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Sabra e Chatila, una memoria scomoda

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La mostra fotografica “Notte molto nera”, allestita presso la Casa della memoria e della storia, nasce al termine del viaggio in Libano di Laura Cusano.
La fotografa e antropologa effettua questo viaggio al seguito del Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila, che ogni anno si reca nei luoghi della strage, nei giorni dell’anniversario, per manifestare solidarietà e vicinanza al popolo palestinese.
La rassegna fotografica nasce dalla volontà di far luce su un drammatico evento relegato, purtroppo, ai margini della storia.

Le venti foto vogliono stimolare la memoria e offrire uno spunto di riflessione su una pagina dolorosa del conflitto mediorientale, proprio a trenta anni esatti dalla strage.
La comunità internazionale riconobbe come crimine di guerra l’orribile massacro perpetrato dall’esercito delle milizie cristiane falangiste, nei villaggi palestinesi di Sabra e Chatila, fra il 16 e il 18 settembre.

La mostra comprende anche immagini che fotografano la criticità della condizione infantile, il Gaza Hospital e le cerimonie di commemorazione, mentre una sezione dell’area espositiva è riservata ad una dettagliata documentazione storica dell’evento, resa possibile grazie a immagini di repertorio e articoli.
L’antropologa, viaggiando al seguito del Comitato, ha avuto modo di riflettere sul grande potere della fotografia. Ha sperimentato, infatti, il processo di “rimemorazione” che mette al centro la potenza simbolica e affettiva di una fotografia, nel rapporto fra le vittime e i sopravvissuti.

Il titolo della mostra recupera una citazione di Jean Jenet, lo scrittore e poeta francese, che usò l’espressione “notte molto nera” per riferirsi al massacro compiuto nei due campi profughi.
La rassegna fotografica è a cura della Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia in collaborazione con Zétema progetto Cultura e Biblioteche di Roma.

Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 20,00

Ingresso libero