Home Varie Satira La lettera di Lavitola

La lettera di Lavitola

489
CONDIVIDI

Non entro nel merito della realtà o meno della lettera. Da cittadino che crede nelle istituzioni (forse l’unico rimasto in Italia), spero sia falsa. Ma uno spunto migliore per fare satira quando mi ricapita?

Permettimi, lettore (o lettrice), una premessa bis. Non posso restare indifferente al caso Sallusti. Sono lontano anni luce dal suo modo di vedere il mezzo stampa, ma credo che sia esagerato, ma sì, diciamo anche inammissibile, condannare alla galera un direttore, anche se (ir)responsabile, per cose scritte da altri (ed è inammissibile condannare alla galera chiunque per cose solamente scritte). Mi paro il sedere? No, non sono direttore…

Tornando a quello che è successo, pare che un certo Valter abbia detto delle cose di sinistra. No, non è Veltroni (quello è Walter), ma Lavitola. L’ex direttore de L’Avanti avrebbe scritto una lettera nella quale vuoterebbe il sacco muovendo una marea di rivendicazioni a Berlusconi (l’ex premier Silvio Berlusconi, lo ricordi?).

Io voglio difendere il leader del PDL e smontare le accuse punto per punto.

– Lavitola dice di aver comprato per conto di Silvio alcuni senatori di sinistra per far cadere Prodi. “Non è vero – si è difeso Berlusconi – li avevo presi per il Milan”.

– Valter continua facendo riferimento ai 500.000 euro spesi per falsificare i documenti che dimostravano che la casa di Montecarlo appartenesse a Fini. Silvio ha detto: “Avrei voluto ridarglieli, ma aspettavo le fatture”.

– Secondo Lavitola, poi, sarebbero scomparse delle foto di Berlusconi ripreso con Bassolino e alcuni camorristi. Qui la presa di posizione da parte degli interessati è stata dura: “È sicuramente un falso, sarebbe una vergogna”, hanno detto i camorristi.

– La lettera prosegue e Valter chiede un lavoro per la moglie e la sorella. Berlusconi si è giustificato dicendo che non ha potuto aiutarle perché avevano superato i limiti di età che si è sempre autoimposto.

Spero che la magistratura faccia luce su queste rivelazioni e mi auguro che sia tutto falso. Nel frattempo, prima che lo faccia qualcun altro, annunzio una mia querela per averci scherzato su. Tanto al massimo paga il direttore!