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L’importanza dell’apprendistato

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“L’apprendistato ha assunto, con la normativa recente, un ruolo centrale nelle politiche occupazionali e nel quadro degli interventi formativi” si legge sul depliant dell’evento “sono vigenti tre differenti tipologie: l’apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, l’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, l’apprendistato di alta formazione e ricerca”.

Di queste tre tipologie di apprendistato e dell’importanza di quest’ultimo nel contesto lavorativo attuale si è parlato nei tre giorni dedicati al tema.
L’argomento è attualissimo e risulta essere interessante soprattutto in relazione alla situazione drammatica in cui versa l’Italia: crollo dell’occupazione per gli under 35, fra i quali gli occupati sono diminuiti di quasi un milione e mezzo di unità in cinque anni, con una riduzione del 20%. Risultati che si attestano al massimo storico e che rappresentano un allarme sociale da dover spegnere nei tempi più stretti.

La sede dell’incontro è stato l’Hotel Nettuno (viale Ruggero di Lauria, 121) e l’organizzazione promotrice il Ciofs/Fp, il Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale, che da sempre, attraverso le sue sedi in tutta Italia, si occupa di fornire una risposta educativa e di orientamento a chi è alla ricerca di un proprio progetto professionale. Anche in occasione di questa edizione del seminario di formazione europea, la mission dell’organizzazione non cambia.

Delle tre tipologie di apprendistato e dell’importanza di quest’ultimo nel contesto lavorativo attuale si è discusso nei tre giorni dedicati al tema. L’argomento è attualissimo e risulta essere interessante soprattutto in relazione alla situazione drammatica in cui versa l’Italia: crollo dell’occupazione per gli under 35, fra i quali gli occupati sono diminuiti di quasi un milione e mezzo di unità in cinque anni, con una riduzione del 20%. Risultati che si attestano al massimo storico e che rappresentano un allarme sociale da dover spegnere nei tempi più stretti.

In modo particolare la XXIV edizione annuale del Seminario Europa porrà al centro della riflessione l’apprendistato in relazione alla recente Riforma del Lavoro.

L’apprendistato è un importante anello di congiunzione soprattutto per i mestieri di base, quelli a cui si accede con la formazione professionale, ed è per questo che è stato scelto per la XXIV edizione del Seminario Europa voluto da Ciofs-Fp. L’ente di formazione di matrice salesiana risulta essere leader in questo segmento dell’istruzione.

La città sede dell’incontro è stata Catania, luogo simbolo, scelto dopo Torino in cui si sono celebrati i 150 dell’Unità d’Italia. Il format ha una visione europeista con tavoli di confronto con delegazioni di Danimarca, Austria, Germania e Francia: il modo migliore per prendere consapevolezza della nostra situazione nel panorama europeo. L’obiettivo principale è il dialogo forte con le istituzioni: basti pensare che alla giornata conclusiva, è atteso l’intervento del ministro Elsa Fornero. Il Seminario Europeo sarà occasione anche per presentare gli esiti di un sondaggio rivolto ad oltre 200 imprese ed elaborato grazie alla collaborazione di Censis sull’uso dell’apprendistato. Per analizzare la disponibilità delle imprese rispetto all’attuale normativa sull’apprendistato, il Ciofs-Fp, in collaborazione con il Censis, ha realizzato un’indagine esplorativa sottoponendo un questionario sul tema apprendistato a oltre 200 aziende italiane che collaborano con la formazione professionale. I dati che sono stati raccolti sono stati resi noti giovedì 6 settembre, proprio durante il Seminario.

I dati sull’apprendistato in Italia sono forniti da una indagine Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) del febbraio 2012, che per il biennio 2009-2010 evidenzia un calo del 17% in merito all’attivazione del contratto di apprendistato tra i giovani, con percentuali ancora più alte se si considerano i soli minorenni.

L’ iniziativa è nata ventiquattro anni fa, proprio nel momento in cui venne stabilita la competenza europea sulla strategia e la visione comune dell’istruzione. Risulta essere oggi una preziosa occasione per approfondire le necessità reali, per vagliare i diversi sistemi e armonizzare l’applicazione delle leggi italiane con quelle di chi eccelle in quest’ambito. Oltre a diverse regioni italiane, al Seminario Europa parteciperanno infatti i rappresentanti di Danimarca, Austria, Germania e Francia.

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