Home Varie Teatro Teatro, al via Tacchi misti

Teatro, al via Tacchi misti

614
CONDIVIDI

Dopo due anni di fortunati successi, il Teatro Due ripropone la rassegna “Sguardi Svelati” con una programmazione più ampia di quella delle stagioni precedenti.

Venti spettacoli di venti autori diversi che si pongono come obiettivo quello di rappresentare le loro tematiche dal punto di vista delle donne.

Ben lungi dal considerarlo il sesso debole, il Teatro Due affida l’ambizioso auspicio di un cambiamento di rotta culturale a giovani attrici come quelle che hanno aperto la rassegna con lo spettacolo “Tacchi Misti”.

Già nota al pubblico per aver scritto la fortunata serie tv “How I met your mother”, Gloria Calderon Kellet sintetizza attraverso 16 monologhi la figura della donna del XXI secolo; una donna che vuole essere ascoltata, che ricorda dell’emancipazione che ha conquistato e che spesso l’uomo tende a dimenticare (o a voler dimenticare), che ha una sua personalità avanti anni luce dall’iconica casalinga degli anni ’50 non acculturata ma tutto questo lo fa attraverso l’umorismo senza cadere nel volgare o nel banale.

Carla Ferrero, Corinna Lo Castro, Valentina Martino Ghiglia e Silvia Siravo sono le quattro attrici che encomiabilmente si vestono e svestono di questi personaggi passando dalla donna in carriera alla ragazzina emo fino ad arrivare nientemeno che a Eva.

Una alla volta sul palcoscenico caratterizzano al meglio i loro personaggi al punto da mostrare al pubblico non quattro attrici ma sedici donne con diverse storie ma medesime problematiche come a dire: sole sul palco ma insieme nella vita.

La struttura tecnica dello spettacolo è piuttosto semplice come richiede il monologo: niente scenografie, disegno luci tutt’altro che complesso, nessun effetto speciale.

Epicentro dello spettacolo è l’interprete che si fa carico della messinscena tutta e che le quattro attrici di tacchi misti hanno lodevolmente portato avanti.

Uno spettacolo consigliato a chi vuole passare una serata non impegnativa ma neanche banale.