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Dopo la ricreazione…l’ora di italiano

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Torna al teatro Orologio di Roma, dal 14 novembre al 9 dicembre 2012, lo spettacolo “Dopo ricreazione…l’ora d’italiano” di e con Federica Festa, ovvero le disavventure della scuola italiana raccontate dalla professoressa Spinelli. Uno spettacolo vivamente consigliato a chi è stato alunno.

La professoressa Festa-Spinelli mette tutti al proprio posto e lo fa con un’ironia garbata ed elegante. La sua comicità sconfina in un riso dal gusto un poco amaro, dovuto alla disarmante scoperta di una scuola che giorno dopo giorno, attraverso il disagio sociale del precariato, testimonia la sua crisi. E in questa condizione di precarietà in cui si trovano insegnanti, giovani, ideali e perfino le mura delle aule, una sana ricreazione diventa il miraggio di una nuova scuola.

Ma dopo suona la campanella. Gli spettatori-studenti entrano in sala e si trovano in una vera e propria aula scolastica: ad attenderli un banco verde e una sedia. In cattedra la severa prof. Spinelli insegnante di lettere, precaria da ventidue anni è ormai stanca di aspettare una cattedra che non arriva mai. La troviamo addormentata sui temi di italiano da correggere, ma dopo la campanella anche questa volta inizia l’ennesima lezione in terza B.

Appello, giustificazioni, spiegazione del Manzoni, consegna compiti e interrogazioni a tappeto proprio come tante altre mattine, ma qualcosa rende quel giorno unico: il bidello consegna una circolare di sospensione dall’incarico per la prof Spinelli per inadeguatezza professionale…

La nostra prof, che lavora in un Istituto tecnico dove il preside deve farsi aiutare dagli allievi a connettersi ad internet perché non sa farlo, ha vissuto per anni tra luci al neon, graduatorie, antologie e sedie che rompono le calze. Ha difeso il crocifisso nelle aule come simbolo dei valori della nostra società, della solidarietà. E ora quella stessa scuola la mette alla porta. Di fronte ai suoi studenti la sua austerità si scioglie e la prof si ritrova a interrogarli non sul Manzoni, ma sulla scuola che vorranno.

Lo spettacolo è giunto al quinto anno di repliche e proroghe. Il personaggio della prof Spinelli è stato a Radio2 a Ottovolante live, è stato ospite fisso della trasmissione radiofonica Homepage, su Radio Centro Suono ed è andato in scena in molte piazze, dalla rassegna comica curata da Serena Dandini presso la Festa dell’Unità di Roma alla rassegna di “Teatro dello spettatore” a Rovigo a cura del Teatro del Lemming, da Nettuno, in Toscana alla rassegna Utopia del Buongusto, in Sicilia a Modica.

 

Teatro dell’Orologio – Sala Gassman via dei i Filippini 17 a – Roma tel 066875550
dal 14 novembre al 9 dicembre 2012
mercoledì – venerdì ore 21.15 sabato ore 17.45 e 21.15 domenica ore 17.45
SPETTACOLO VINCITORE DEL PREMIO “Vittorio Mezzogiorno” come miglior attrice italiana emergente

Con la collaborazione di Marco Delle Fratte, consigli comici di Rocco Ciarmoli da Zelig

Biblietto intero € 13,00   – Biglietto ridotto € 10,00

Ufficio stampa: marino@spet.it 3477162033 dalila@spet.it 3299605402

www.federicafesta.it, www.teatrorologio.it

 

“L’irresistibile professoressa che sa tutto sulla Gelmini” – Carlotta de Leo, Corriere della Sera

“Ricreazione: Diverte, impegna, appaga.” – Tiberia de Matteis, Il Tempo

“L’insegnante Spinelli travolge il pubblico” – Gabriella Gallozzi, L’unità

“Il talento indiscusso di Federica, la sua comunicativa, la capacità di far ridere trattando un tema attuale e scottante. Il fatto che il suo é uno spettacolo “piccolo”, fatto con pochi mezzi, ma che a maggior ragione é la prova che il teatro fatto con passione e amore, e la recitazione in generale, non hanno bisogno di molti orpelli, né di grandi mezzi.Anche attraverso poche cose, si può emozionare e far ridere, con le sole doti dell’attore” – Giovanna Mezzogiorno, Attrice

“La professoressa Festa-Spinelli mette tutti al proprio posto e lo fa con un’ironia garbata ed elegante. La sua comicità è così autentica da sconfinare ogni tanto in un riso dal gusto un poco amaro, dovuto a una riflessione attenta su una scuola che giorno dopo giorno testimonia la sua crisi, attraverso il disagio sociale del precariato. E in questa condizione di precarietà in cui si trovano insegnanti, giovani, ideali e perfino le mura delle aule una sana ricreazione diventa il miraggio di una nuova scuola. Consigliato ai professori, quelli veri, ai genitori, agli alunni.” – Tiberia de Matteis, Roma c’è

“Il teatro che fa scuola e diverte. Non mi divertivo così dall’ultimo spettacolo di Bergonzoni.” – Alessandra Livi, Tg LA7