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Napoli, manifestazioni di pace e di guerra

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Le manifestazioni che in queste giornate tempestano il territorio partenopeo e il suo entroterra si distinguono di gran lunga in organizzazione, ma ciò che traspare da esse è la reale motivazione che spinge semplici cittadini a portarle a termine.
Da un lato la popolazione guidata da Don Patriciello che manifesta (pacificamente e in religioso silenzio) in quel di Caivano (Na) contro i roghi tossici, dall’altro le centinaia di dimostranti arditi e facinorosi che nel centro di Napoli, pur di farsi notare da media e telecamere, lanciano uova, pomodori e fumogeni colorati contro le Forze dell’Ordine posti a salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica.

“E’ ormai chiaro – afferma il Segretario Generale Provinciale Giulio Catuogno – che dietro queste manifestazioni che sfociano nella guerriglia urbana, esistono veri e propri progetti che tendono a destabilizzare la tranquillità delle cortei.
Ed è altrettanto palese – continua Catuogno – che le Forze dell’Ordine continuano ad essere il capro espiatorio di uno Stato che non riesce a fornire la giusta serenità alla popolazione che, stante il perdurare della crisi, si fa facilmente coinvolgere in attività criminali.
E’ inverosimile ed inumano – dichiara ancora Giulio Catuogno – quanto sta accadendo nelle piazze italiane e quanto si chiede di sopportare agli appartenenti alla Polizia di Stato.”

La Segreteria Provinciale