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Natale a San Gregorio Armeno tra pastori, presepi e luci d’artista

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Con l’inaugurazione delle “luci d’Artista di San Gregorio” a Napoli è stato dato il via ufficiale alla storica Fiera di Natale ai Decumani giunta, quest’anno, alla sua 140^ edizione. Uno scambio culturale tra il Comune di Salerno e l’Associazione Corpo di Napoli che prevede che una parte di “Luci d’Artista” di Salerno illumini la tradizionale strada dei presepi napoletani e, nel contempo, una mostra di arte presepiale napoletana a Salerno nel palazzo arcivescovile. Come da tradizione è in questo periodo dell’anno che la pittoresca strada dei presepi comincia ad affollarsi di visitatori curiosi di scoprire le novità presentate dai maestri che espongono nelle loro botteghe.

Una tradizione che si tramanda di padre in figlio quella dell’arte presepiale ma che va rinnovandosi con un pizzico di originalità di generazione in generazione. Come nel caso della famiglia Ferrigno. Giuseppe, uomo dall’inesuaribile entusiasmo e dalla brillante fantasia ha realizzato scenografie tipiche della Napoli del XVIII secolo per le quali ha modellato pastori adatti alle varie ambientazioni. La sua arte e la sua passione le ha trasmesse al figlio Marco che elabora, in maniera del tutto personale, il mestiere tramandatogli dal padre ma con un tocco di originalità.

A raccontarci un po’ la storia della bottega è proprio Marco Ferrigno, uno dei più apprezzati artigiani di San Gregorio Armeno.

“Il negozio ha una tradizione che si tramanda di padre in figlio. Nasce nel 1836 col mio trisavolo Nicola e poi hanno continuato la tradizione mio nonno Salvatore, mio padre Giuseppe, l’undicesimo di dodici figli, arrivando fino a me e spero che un giorno continui mio figlio che ora ha nove anni”.

Ci racconta un po’ la storia del presepe?

“Il presepe nasce nel 1223 a Greccio grazie a San Francesco d’Assisi che fece la prima rappresentazione con personaggi del popolo dando vita alla tradizione del presepe vivente. Lentamente la sua notorietà è cresciuta e ha avuto la sua massima influenza nel XVIII secolo con il re di Spagna Carlo III che ha portato questa tradizione a Napoli. Con il gusto del re e le doti scultoree dei più famosi artigiani napoletani è nato il presepe settecentesco napoletano quello fatto con teste in terracotta, occhi di cristallo, mani e piedi in legno, corpo in fili di ferro. E proprio qui sta la novità perchè prima i pastori erano abbastanza statici. Con l’avvento di Carlo di Borbone il pastore diventa dinamico. Abbiamo una struttura fatta in fil di ferro ricoperto di canapa, snodabile, e quindi si adatta alle diverse strutture presepiali. Il pastore quindi è articolabile. Un’altra cosa da non dimenticare sono le famose sete di San Leucio, un borgo medioevale in provincia di Caserta dove già nel 1700 si producevano queste stoffe ormai diventate famosissime. Addirittura alcune hanno tapezzato i muri della White House in America e vengono ancora oggi usate per la costruzione dei pastori napoletani. Adesso sono utilizzati diversi materiali per la realizzazione dei presepi, ma la tradizione ci impone l’uso di materiali ben precisi: legno, terracotta, cera, stoffe di San Leucio, occhi di cristallo”.

Quali statuette di personaggi dell’attualità ritroviamo accanto ai pastori tradizionali per questo natale 2012?

“Quella dei personaggi famosi ormai è una tradizione che si sta riproponendo. Quest’anno in onore anche delle luminarie che ci hanno donato c’è il “sindaco di Salerno” ,Vincenzo De Luca, al quale ho dedicato una statuetta con molta voglia realizzativa. Senza alcun contratto, e ci tengo a precisarlo, abbiamo stipulato questa sorta di gemellaggio nel quale noi artigiani abbiamo dato al Comune di Salerno alcuni profeti e in cambio abbiamo ricevuto queste luminarie che adornano la nostra strada, diventata per l’occasione più bella”.

La statuetta è stata consegnata in dono al primo cittadino di Salerno in visita proprio a San Gregorio Armeno per l’inaugurazione delle luminarie.

Per ogni famiglia napoletana, la visita “a San Gregorio Armeno” è una tappa obbligatoria prima di iniziare a costruire o ingrandire il proprio presepe. E’ in questo periodo che la strada dei pastori immersa nella magica atmosfera natalizia con le sue bancarelle diventa il simbolo di una città ricca di storia e di tradizioni da scoprire.