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Numero di riconoscimento per i poliziotti?

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“Numero di riconoscimento per i Poliziotti? Perché non pensare anche di distribuire ai manifestanti manganelli e pistole?”.
A sostenerlo è Franco Maccari, Segretario Generale del COISP, Sindacato Indipendente di Polizia.

“E’ ora di finirla – dice Maccari – con questo atteggiamento ipocrita che punta soltanto a lanciare fango contro le Forze dell’Ordine che ogni giorno rischiano la vita per garantire la sicurezza dei cittadini, anche di quelli manifestano per le più svariate ragioni. Non possiamo accettare che la rabbia diffusa tra la gente per la crisi economica e sociale che investe il Paese, venga deviata sugli uomini e donne in divisa, che non fanno i ‘cani da guardia del potere’ come qualcuno sostiene, ma vogliono garantire il rispetto della legge e l’incolumità delle persone. Perché nessuno pensa a mettere un numero di riconoscimento a chi scende in piazza con il volto coperto, armato di spranghe e bastoni, protetto da caschi e scudi? Perché nessuno si preoccupa di come individuare chi occupa strade e stazioni, chi blocca ambulanze e mezzi di soccorso, chi lancia pietre, lame o estintori contro le Forze dell’Ordine? In questa incredibile campagna di disinformazione, che vede complice le assurde sparate del governo, i Poliziotti sono i delinquenti, mentre i teppisti violenti diventano delle candide educande! Come se fossero i poliziotti ad andare allo stadio o alle manifestazioni con il passamontagna o la bandana sulla faccia! Noi vogliamo che i Poliziotti impegnati nei servizi di ordine pubblico possano svolgere serenamente il proprio lavoro, senza condizionamenti, e, soprattutto, che siano messi nelle condizioni di tornare a casa sani e salvi dopo le guerriglie scatenate dai manifestanti, e di essere risarciti quando vengono aggrediti e feriti”.

Coisp