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Un tweet per dire no…. alla violenza sulle donne

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Parte l’iniziativa dell’eclettico fotografo napoletano Salvatore Sparavigna che, con la sua sensibilità verso tematiche sociali più attuali e drammatiche, ha ideato una nuova ed originale provocazione fotografica perché l’attenzione sul tema della violenza sulle donne resti viva.
La sua nuova iniziativa vedrà il coinvolgimento di donne famose e non, fotografate in normali scene di vita o in studio, truccate come se avessero subito una violenza fisica.

“Penso che rendere visibile una triste e dolorosa realtà attraverso il volto truccato di donne che si immedesimeranno nella parte, siano esse famose e conosciute come Lina Sastri o Antonella Stefanucci o comuni e anonime cittadine, possa colpire ancor di più la sensibilità di quelle persone che probabilmente si sentono lontane da questo dramma perchè pensano che a loro non potrà mai accadere” – afferma il fotogiornalista napoletano Salvatore Sparavigna.

Man mano che saranno prodotte, le immagini verranno pubblicate sul sito “www.UnTweetPerDireNo.it” e faranno da stimolo per tutti coloro che, attraverso il famoso socialnetwork Twitter (ma anche dagli altri socialnetworks), decideranno di inviare all’ashtag #untweetperdireno, frasi contro la violenza sulle donne lunghe non più di 140 caratteri, come dettato dalle regole del famoso cinguettìo.

“E’ con i 140 caratteri che Twitter mette a disposizione dei propri iscritti – tra i quali oramai si annoverano molti Vip e politici – che voglio coinvolgere quante più persone perché l’attenzione rimanga alta non esclusivamente in occasione di una particolare data o di un’ennesima vittima di violenza” – dichiara Salvatore Sparavigna.

“Sembra infatti che il mondo dei socialnetworks abbia più riscontro e seguito di quello della vita reale, per cui ben venga la virtualità, anche quella espressa con il trucco fotografico, se serve allo scopo desiderato” – continua il fotografo napoletano – “ed è per questo motivo che il portale sarà un inglobatore sia di idee originali che useranno la fotografia e l’arte visiva per accentuare e coinvolgere su tematiche di stretta attualità e sia di espressioni di partecipazione dal basso che manifestino consenso o dissenso in forma creativa attraverso un tweet “.

Le frasi più votate e, quindi, le più incisive e significative, insieme alle immagini più rappresentative, faranno parte di una campagna di sensibilizzazione che vedrà in primis la realizzazione di un calendario d’autore declinato però “da marzo 2013 a marzo 2014”, un anno che deve scorrere tutto in rosa e che vede il suo inizio in un mese caro non solo all’immaginario femminile. Saranno prodotti anche cartoline, poster e manifesti che, insieme ad uno spot video di 60”, vedranno la realizzazione di una campagna pubblicitaria sul tema che partirà l’8 marzo 2013.
Per l’occasione, sotto la direzione artistica dei Marenia, band ideatrice dell’AWOP Festival, dell’Associazione Illimitarte e dei Bidonvillarik, verrà realizzato un disco, dove i tweet più belli contribuiranno a comporre brani musicali, cantati ed eseguiti dal grande collettivo artistico che collabora con la band.

“Il disco – afferma il presidente dell’associazione illimitarte Raffaele Cardone – verrà registrato nei nuovi studi dell’associazione e conterrà i brani del tour ‘Un fiume di parole’, che accompagnerà musicalmente le tappe del set fotografico allestito all’occorrenza in varie città campane e verrà presentato “live” l’8 marzo 2013 in occasione dell’inaugurazione della mostra di tutte le immagini realizzate dal fotografo Salvatore Sparavigna e dello spot video ‘Le parole che…’ realizzato dall’artista con le protagoniste delle immagini fotografiche.

L’auspicio è che, in sinergia con le istituzioni e le tante associazioni del territorio e del mondo femminile, possa partire una grossa campagna informativa di sensibilizzazione anche attraverso queste immagini che, amplificate con una affissione pubblicitaria su tutto il territorio regionale, promuoveranno una maggiore riflessione sul tema.
E sarà quindi anche un valido motivo per ringraziare tutti coloro (tra normali cittadini ed Enti ed Associazioni varie) che avranno supportato e sostenuto l’iniziativa concretamente e non solo con le tante belle parole che spesso si spendono per testimoniare la vicinanza e la solidarietà verso il tema della violenza sulle donne.

“L’evento – continua Sparavigna – parte con la precisa volontà di essere sostenuto “dal basso”: forme di auto finanziamento e autoproduzione saranno attivate in corso d’opera anche con le piattaforme dedicate presenti in rete, ma non disdegna contributi da Enti ed Associazioni che vorranno “esserci”. Tutte le forme di partecipazione e supporto al progetto saranno rese pubbliche sul sito “www.UnTweetPerDireNo.it” attraverso un report, continuamente aggiornato, con tutti i contributi e le altre forme di sostegno, siano essi materiali o immateriali, che man mano arriveranno da cittadini, Enti, Associazioni”.

Per info: info@untweetperdireno.it – 338.346.7629 – www.UnTweetPerDireNo.it