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Concerto in Galleria dell’Accademia a Firenze

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La Galleria dell’Accademia ha tra i suoi obiettivi quello di far suonare con una certa regolarità gli strumenti storici della Collezione del Conservatorio “Luigi Cherubini”. Gli strumenti, che per la loro importanza storica richiedono cure assidue, vengono regolarmente sottoposti ad interventi di manutenzione e di restauro conservativo, con particolare attenzione al loro stato di suonabilità. Quelli il cui stato lo consente, vengono messi nuovamente in condizione di suonare.

Dal 2012, inoltre, è stato inserito anche l’obiettivo di eseguire registrazioni audio su questi strumenti per la produzione di una serie di cd e di organizzare concerti, a cadenza annuale, volti alla loro promozione. È in questo ambito che domani, lunedì 28 gennaio 2013 alle ore 21, avrà luogo presso la Tribuna del David della Galleria dell’Accademia, il concerto sul “Clavicembalo Espressivo” strumento storico della Collezione del Conservatorio “Luigi Cherubini”. Lo strumento, infatti, oggi in condizioni di completa efficienza musicale grazie ad un restauro eseguito da Kerstin Schwarz nel 2008, è stato utilizzato nel febbraio 2012 per la registrazione, nelle sale del Dipartimento degli Strumenti Musicali della Galleria dell’Accademia, del cd di recentissima pubblicazione “The Expressive Harpsichord”, che sarà presentato durante la serata.

Questo clavicembalo fu realizzato da Thomas Culliford a Londra nel 1785 per conto della ditta Longman and Broderip. Si tratta di uno dei pochi strumenti sopravvissuti che combinano la presenza di una sola tastiera o manuale (anziché due, come è più frequente) con una serie di ingegnosi dispositivi che rendono più “espressivo” il suono ottenuto dalla sua meccanica a corde pizzicate. Parallelamente alla sempre maggiore diffusione dei pianoforti, i costruttori inglesi di fine Settecento infatti tentarono di ottenere dal clavicembalo una gradualità nell’intensità del suono, fino ad allora impossibile da raggiungere nei modelli tradizionali di questo strumento.

Il programma del concerto, motivato dalle caratteristiche dello strumento ed in secondo luogo dall’area geografica in cui esso è stato realizzato, è rivolto a quattro degli autori in quegli anni più conosciuti ed apprezzati in Inghilterra, dove essi furono oggetto di un vero e proprio culto: Georg Friedrich Händel, Domenico Scarlatti nella revisione di Muzio Clementi, Philipp Emanuel e Johann Christian Bach. I brani saranno eseguiti dal clavicembalista Giovanni Togni, uno dei più interessanti musicisti specializzati nel repertorio tastieristico della fine del Settecento.