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Asma Bronchiale e BPCO in ascesa continua e inarrestabile

I fumatori sono i più a rischio, asma e BPCO costano al SSN circa 14 miliardi di euro all’anno: 1 punto di PIL

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L’asma ha una prevalenza di circa il 7% nella popolazione generale italiana e condiziona pesantemente l’attività lavorativa, il rendimento scolastico e lo stile di vita di chi ne è affetto.
La BPCO provoca ogni anno nel mondo 3 milioni e 280 mila morti (pari al 5,8% dei decessi) ma, in prospettiva, è destinata a diventare la terza causa di morte nel mondo entro il 2030. Anche i dati italiani sono assai preoccupanti: in Italia colpisce tra l’8 e il 12% della popolazione adulta.
I fumatori sono i più a rischio: nel 20-40% questi raggiungono la malattia conclamata. In questi soggetti, l’incidenza della BPCO e delle complicanze cardiovascolari aumentano esponenzialmente.

“Asma Bronchiale e BPCO: Strategie per la Governance” è il tema che ha animato il Centro Congressi Villa Quaranta Park Hotel a Ospedaletto di Pescantina (Vr).

È importante, proprio su questo tema, privilegiare il dialogo ed il confronto proattivo fra autorevoli esponenti nazionali delle Istituzioni Sanitarie e altrettanto autorevoli rappresentanti della Medicina specialistica e non.
Si è inteso così offrire, con il Congresso, occasione di proficuo scambio e comune riflessione sulle future politiche strategiche in tema di Medicina Respiratoria nel nostro Paese, argomento di impatto certamente stringente per il SSN, e sicuramente di grande preoccupazione per la popolazione generale.

«Occorre un dialogo tra parti per quanto riguarda le malattie ostruttive delle vie aeree – continua il dr. Dal Negro – Queste interessano il 15% della popolazione italiana, asma e BPCO, in ascesa continua e inarrestabile. Ciò nonostante sono le più trascurate, almeno dal Sistema Sanitario Nazionale. A soffrire di più del taglio pesante delle strutture e dei loro mezzi è proprio il settore delle malattie respiratorie. E’ paradossale che, nonostante il continuo aumento di casi e di gravità, queste strutture specialistiche subiscano sempre più tagli, a favore di un contenitore aspecifico della una medicina tuttologica. E pensare che nel nostro Paese, asma e BPCO costano al SSN circa 14 miliardi di euro all’anno: di fatto 1 punto di PIL».

Ampio spazio, durante il congresso, oltre che ad asma e BPCO, anche ad altre tematiche: fenotipizzazione, allergie alimentari, virus respiratori, nuovi farmaci ed un importante focus sugli studi regionali sulle malattie respiratorie in Italia.
«Abbiamo deciso di invitare le autorità ed i responsabili del Settore Sanitario Nazionale per creare nuove strategie e nuove forme di collaborazioni per risollevare il settore delle malattie respiratorie – sottolinea il Dr. Dal Negro – E se non dovessimo riuscirci, prepariamoci ad un ulteriore aggravamento, che comporterà costi sempre più alti che non potranno più essere supportati dall’economia italiana».