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Stop sugli animali ai test per i cosmetici

A salutare con favore il divieto di test sugli animali per i cosmetici anche l'onorevole Michela Vittoria Brambilla e la Lav

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locandina divieto di test sugli animali

Entra in vigore oggi in Europa il divieto di test sugli animali per i cosmetici
“E’ un passo avanti di importanza storica, che corona decenni di battaglie animaliste”,
così l’onorevole Michela Vittoria Brambilla ha commentato la notizia. “Trent’anni fa, quando fondai la sezione provinciale della Lega Antivisezionista Lombarda, fermare i test sugli animali per i cosmetici era solo un sogno – continua -. Oggi, almeno nell’Ue, diventa una realtà. Segno che la sensibilità sociale muta e progredisce, che l’empatia, alla lunga, la vince sull’indifferenza e sull’avidità umana. Ora dobbiamo batterci perché nel più breve tempo possibile metodi alternativi sostituiscano la sperimentazione animale, inattendibile e fuorviante, anche nella ricerca scientifica”.

A salutare con favore questo importante traguardo è anche la Lav: “Dopo 23 anni di lotta difficile e di promesse troppo spesso mancate, di petizioni, manifestazioni, votazioni a Bruxelles, l’Unione Europea si libera da tutti i test su animali in ambito cosmetico: oggi 11 marzo 2013, infatti, entra in vigore l’ultimo stop previsto dalla Direttiva 2003/15 che impone il divieto di sperimentare su animali, o importare,  anche gli ingredienti oltre ai prodotti cosmetici”.

Questo importante traguardo ha rischiato di slittare ulteriormente, tanto che la Commissione Europea ha più volte paventato la possibilità di posticiparlo almeno di dieci anni: una prospettiva fortemente osteggiata dall’opinione pubblica, da coraggiose aziende e dalle associazioni animaliste di tutta Europa, tra cui la “European Coalition to end animal experiments” di cui facciamo parte, e così il bando è stato mantenuto.

“Questa vittoria dimostra come una ricerca senza animali sia possibile, non solo in ambito cosmetico, ma per tutte le applicazioni – dichiara Gianluca Felicetti, presidente della LAV – questo traguardo, unito al positivo decorso giudiziario contro Green Hill e alla recente dichiarazione della Menarini-RTC che ha rinunciato alla sperimentazione su otto beagle, ci danno la forza per urlare, ancora di più, il nostro no alla vivisezione e pretendere che non vengano più autorizzati esperimenti basati sulla crudeltà e su un business economico a scapito, oltretutto, di una rigorosa e utile ricerca per l’uomo”.

Oggi la LAV festeggia questa grande vittoria a Roma, in piazza del Pantheon – piazza non scelta a caso poiché ha visto le prime manifestazioni antivivisezioniste su questo tema – con un “Happy Hour per gli animali”: un brindisi insieme a cittadini e sostenitori per ribadire come per questo settore avremo un’Europa libera dall’orrore inacettabile di questa parte della vivisezione.