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Mo te lo spiego a papà, dal blog al libro

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Mo te lo spiego a papà

Mo te lo spiego a papàFrancesco Uccello è un papà come tanti quotidianamente alle prese con le domande talvolta un po’ curiose, talvolta un po’ difficili dei suoi due bambini. E allora come fare? E’ proprio mettendo insieme i piccoli Davide e Dario, e aggiungendo due genitori alle prime armi, una periferia, un pizzico di napoletaneità e una buona dose di capricci che papà Francesco ha trovato gli ingredienti giusti per dare vita prima ad un blog. “Mo te lo spiego a papà”, da poco anche sugli scaffali delle librerie, è la sfida quotidiana di un papà alle prese con le domande difficili dei suoi figli.

“In effetti mi è sembrata una buona idea – racconta l’autore – quella di raccontare le cose ai bambini da un punto di vista di un papà, anche perchè in giro e sul web senti parlare sempre e solo le mamme. Un modo per dire addio alle mamme, S.O.S Tate, educatrici e nonne. Da oggi le cose si spiegano come le spiega papà”.

Mo te lo spiego a papà è un libro di oltre 200 pagine edito da Tea edizioni, che si apre con una breve descrizione dei protagonisti: Davide e Dario, denominati DA1 e DA2 di cinque anni e mezzo e quattro anni. Due bambini vivaci ma molto curiosi: il primo, sensibile ma logorroico e poco affettuoso, il secondo, mammadipendente e bugiardo; poi c’è mamma Stefania che l’autore indica come “Mia Principessa Stefania”, una donna bella ma anche un po’ capricciosa; ed ecco papà Francesco che ama le immersioni subacquee e si definisce un educAutore; poi il nonno soprannominato “Chiuvetiell” per la sua capacità di essere pungente e dare fastidio con le sue osservazioni e infine c’è la nonna che ama cucinare, una donna accogliente, generosa, instancabile.

Il racconto si snoda attraverso ricordi e emozioni di un papà “supereroe” che ha deciso di cimentarsi nel difficile mondo dei bambini.

Francesco ci racconti brevemente del tuo libro?

“Il libro racconta di un papà e della sua esperienza con i figli e le dinamiche familiari. Si parla di emozioni, di classici, di domande difficili che fanno i bambini, ma anche del rapporto con la propria moglie e compagna. Mo te lo spiego a papà è una riflessione divertente che non perde di vista i contenuti perché parlando con i più piccoli si possono spiegare, anche agli adulti, un sacco di cose interessanti. Ah dimenticavo che nell’ultimo capitolo si racconta una storia d’amore”.

Più difficile scrivere un libro o curare un blog? 

“Sono due tipologie di lavoro diverse. Il blog necessita di idee sempre nuove e soprattutto della frequenza. Un post va scritto ogni tre giorni almeno perché i lettori si aspettano un nuovo racconto e non puoi deluderli. Il libro invece è una scrittura diversa, più lenta e riflessiva. Hai bisogno di tanto tempo e di tranquillità. Un post per il blog a volte lo scrivo anche in condizioni estreme (bambini, confusione, in macchina etc), invece per il libro ho bisogno di silenzio e di tanto tempo da dedicargli. Tra i due non ho una preferenza: l’importante per me è scrivere qualsiasi sia il modo e la forma”.

Qual è finora la domanda più difficile dei tuoi figli a cui hai dovuto rispondere?

“In genere le domande difficili sono quelle legate a riflessioni intorno alla vita. Perché si muore o perché ci sono i cattivi. Queste meritano un momento di riflessione e non una risposta immediata per cui prendo tempo e ci penso, tanto loro non dimenticano che gli devo una risposta. Sicuramente la domanda circa la morte mi ha messo parecchio in difficoltà, ma anche perché ci sono i cattivi”.

Dopo il blog e il libro, cosa ne penseresti di un film o una fiction sull’argomento? Hai mai pensato a questo?

“Per adesso mi sto godendo l’uscita del libro, ma non nego l’idea e la voglia di sperimentarmi in qualcos’altro. Penso sempre che il libro e il blog sia perfetto per una sit-com, una cosa tipo Camera Cafè, ricordate? Immagino un luogo fisso come un divano e i bambini che gironzolano intorno mentre gli spiego le cose o parlo con mia moglie MPS. Spero che un produttore legga il libro e ci faccia un pensiero. Speriamo”.

Il libro di Francesco Uccello sarà presentato venerdì 3 maggio presso la Biblioteca Comunale di San Giorgio a Cremano (Na) in villa Bruno alle 18.

www.motelospiegoapapa.it