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Maltempo, il ciclone Cleopatra mette in ginocchio la Sardegna

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Maltempo Sardegna

Ciclone Cleopatra – GMaltempo Sardegnarave l’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Sardegna la scorsa notte. Pesante il bilancio dei danni e drammatico quello delle vittime, purtroppo destinato a peggiorare.

Le vittime accertate sono già 17. Imprecisato il numero dei dispersi, ma se ne contano comunque almeno una decina. Le strade e le case sono allagate per l’esondazione dei fiumi, centinaia gli sfollati, black-out elettrici, pesanti disagi alla circolazione stradale e ferroviaria, ritardi nei collegamenti aerei e marittimi.
Questi gli effetti del ciclone Cleopatra che sta mettendo in ginocchio l’isola. E anche oggi molte scuole resteranno chiuse a causa del perdurare del maltempo.

Intanto stamattina alle 10 si terrà un Consiglio dei Ministri straordinario per dichiarare lo stato d’emergenza, mentre il capo del dipartimento della protezione civile, Franco Gabrielli, è giunto in Sardegna per un sopralluogo nelle zone più colpite. Ugo Cappellacci, presidente della regione sarda, si trova in Gallura, area dove si registra il bilancio più grave.

Già durante la notte i soccorritori sono arrivati ovunque, comprese le zone isolate. “Abbiamo messo in campo 350 uomini” ha dichiarato Silvio Saffiotti, direttore regionale dei Vigili del Fuoco, che ha aggiunto: “dispieghiamo tutte le nostre forze, il personale lavora in doppio turno e arriveranno quattro sezioni operative di rinforzo dalla penisola”.

Ma le notizie drammatiche continuano a moltiplicarsi. Tra le vittime, la prima è una donna di 64 anni trovata morta nella sua casa allagata a Uras, in provincia di Oristano, uno dei centri più colpiti dal maltempo. Il marito, invece, è stato tratto in salvo ed è stato ricoverato all’ospedale San Martino di Oristano, dove è adesso in ipotermia. E proprio a Uras, decine di famiglie sono state evacuate, così come nella vicina Terralba, dove gli sfollati sono ottocento. Un’altra donna, novant’anni, è stata trovata morta nella sua casa allagata a Torpè, in provincia di Nuoro.
Un agente di polizia è morto, invece, per il crollo di un ponte a Dorgali, nel Nuorese. A Olbia sono morte madre e figlia, che si trovavano a bordo di una Smart, travolta dalla furia dell’acqua in località Bandinu. Il marito della donna, un poliziotto, che si trovava con loro, è invece riuscito a salvarsi. Altre tre persone sono state trovate morte dai soccorritori a Torpè. All’alba sono stati recuperati dai Vigili del Fuoco i corpi della famiglia brasiliana dispersa ad Arzachena. I corpi si trovavano all’interno dell’abitazione, sommersa da tre metri d’acqua. I soccorsi sono arrivati sulle prime luci del mattino anche in località Mulinu Vecchiu, alle spalle della circonvallazione all’ingresso della cittadina. Qui a seminare paura è stata la piena del fiume a causa della quale 13 persone a bordo di diverse auto sono state trascinate via dalla forza dell’acqua mentre percorrevano la circonvallazione di Arzachena. Tutti si sono messi in salvo uscendo dalle vetture e arrampicandosi su piante e alberi circostanti. Tra questi due ragazzi di 13 anni e una donna incinta. I Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo di un bimbo disperso ieri in località Raica, sulla strada che collega Olbia a Telti. Tre morti anche in un incidente stradale causato dal crollo del ponte sulla Provinciale 38 Olbia – Tempio, in località Monte Pino. Oltre al furgone delle tre vittime finito sotto il ponte, nel crollo sono rimaste coinvolte anche altre automobili, tra cui una volante della Polizia precipitata nella voragine che si è formata. I Vigili del Fuoco hanno recuperato tre poliziotti, mentre il corpo del quarto è stato ritrovato senza vita. Uno dei poliziotti feriti è ricoverato in Rianimazione per un pneumotorace, mentre i due colleghi saranno sottoposti a interventi chirurgici per la riduzione delle fratture riportate.

L’ondata di maltempo sta creando disagi anche alle linee elettriche, causando black out in molte aree dell’isola. E disagi anche alle strade, molte delle quali sono state chiuse al traffico dall’Anas fin da ieri.

La perturbazione sta, peraltro, interessando tutta la penisola e si prevedono piogge anche a carattere di rovescio e temporalesco per le prossime 24/36 ore.
La protezione civile ha, infatti, emesso una nuova allerta maltempo che riguarda in particolare Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Campania, i settori occidentali di Abruzzo e Molise, Basilicata e Puglia.