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Cinema Teatro Roma, Gigi Finizio apre la nuova stagione teatrale

Gigi Finizio, Gloriana, Carlo Buccirosso, Biagio Izzo. Questi ed altri i protagonisti della nuova stagione teatrale del Cinena Teatro Roma

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Locandina spettacoli teatrali Cinema Teatro Roma

Prenderà il via giovedì 5 dicembre la nuova stagione teatrale del Cinema Teatro Roma di Portici (Napoli). Sette spettacoli in abbonamento con inizio alle ore 21.00 vedranno protagonisti attori, comici e cabarettisti pronti ad intrattenere il pubblico con le loro capacità artistiche e la loro professionalità.

Ad aprire la rassegna sarà Gigi Finizio che presenterà uno spettacolo dal titolo “Buon Luna a 4 mani”, un’esibizione live a due pianoforti. Ad accompagnare Finizio nel concerto a quattro mani sarà il musicista Luca Esposito.

A seguire Lino Barbieri che il 18 dicembre presenterà “L’Italia s’è pesta”

Direttamente dal burlesque dell’Inghilterra vittoriana, o quasi,  approda a Napoli il “Caburlesc” di Maria Bolignano in programma il 9 gennaio. Una performance fatta di ironia, divertimento, coinvolgimento. Caburlesc è un po’ cabaret e un po’ burlesque: il cabaret come mezzo di dialogo spensierato, il burlesque come forma di spettacolo popolare attraverso il quale si afferma l’erotismo dell’ammiccare, a prescindere dalle forme e dalle imperfezioni.

Il 23 gennaio è la volta della bella Gloriana con “Siamo appena arrivati da Napoli”. Si tratta di uno spettacolo che spopolò in Italia e in parte dell’Europa 25 anni fa proposto da Gloriana e Mario Merola. In quell’occasione i due protagonisti coadiuvati da uno stuolo di attori e ballerini, presentavano uno spaccato della nostra Napoli popolare. A distanza di un quarto di secolo e nel ricordo di Mario Merola, Gloriana ha voluto riportare in teatro questo lavoro affidando la regia a Pino Moris.

Il 6 febbraio sarà l’ironico Federico Salvatore a calcare il palcoscenico con “Se io fossi San Gennaro”. Dopo i consensi ottenuti con lo spettacolo “Fare il napoletano stanca” (del 2010 – 2012) Federico Salvatore non cambia registro, ma persevera sulla strada del Teatro – Canzone unendo la canzone d’autore al monologo dialogico e parodistico, trattando tematiche di impatto sociale e culturale.

Accompagnato sul palco da quattro musicisti di esperienza nazionale, in “Se io fossi San Gennaro”, Salvatore aspira ad incarnare lo spirito satirico di un moderno Pulcinella (senza maschera), ma con la graffiante mordacità e finalità dello stesso.

Il 19 febbraio il comico Biagio Izzo con “Come un Cenerentolo” proporrà una rivisitazione in chiave moderna della favola di Cenerentola al maschile alla stregua di Jerry Lewis nel film del 1960 “Il Cenerentolo”.

Biagio è il figlio adottivo di una famiglia di albergatori che ha preso il nome dei Barone con tutte le conseguenze di legge che ne derivano. Il suo arrivo ha creato scompiglio in tutta la famiglia. I Barone sono una famiglia ricca. Per lo spirito di liberalità del padre adottivo, Biagio si ritrova quindi una posizione invidiabile e vorrebbe godersela. Ma si sa, nelle favole il danaro non è tutto e la favola ci aiuterà a trasformare quel rozzo Cenerentolo in un perfetto gentleman dei nostri giorni.

La serata del 5 marzo sarà all’insegna della comicità e della risata con i Ditelo Voi che presenteranno una commedia dal titolo “Gomorroide”.

A chiudere la nuova stagione teatrale il 26 marzo sarà Carlo Buccirosso con “La vita è una cosa meravigliosa”.

“In un mondo che ha ormai smarrito i valori rassicuranti dell’anima – scrive Buccirosso – le certezze più confortevoli, le ancore di salvataggio di un’esistenza sempre più simile ad una lotta per la sopravvivenza, in cui lo stato e gli uomini chiamati a rappresentarlo appaiono sempre più come fantasmi in cerca di legalità ed onestà decedute da tempo, la fuga dal rapporto sociale ed il rifugio tra le proprie mura domestiche appaiono soluzioni tristemente indispensabili per la ricostruzione della dignità ed il rafforzamento della propria fede, quella che tiene unito l’uomo al proprio nucleo familiare come un cordone ombelicale indissolubile! E sarà forse a quel punto che anche la più gigantesca,  la più insuperabile, la più inesorabile delle crisi di un intero paese, forse di una intera umanità, sarà lasciata alle spalle come un ciclone che si allontana funereo e spietato a far danni in qualche altra parte del mondo, mentre la tua allegra famigliola, stretta a te, ti sorride felice, fiduciosa, rinsavita e speranzosa, consapevole e rigenerata, dal ritorno tra le mura confortevoli del proprio bunker familiare! La riconquista della propria vita, straziata e mortificata, poi restituita da un cumulo di macerie alle quali nemmeno il più insensibile degli esseri umani sarebbe stato capace di sopravvivere! Sembra la trama di un costoso film catastrofico hollywoodiano, e invece è solo la piccola squallida trama della vita del nostro misero paese…!”