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Tir e forconi si preparano a bloccare l’Italia: viveri a rischio

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Movimento dei forconi

Movimento dei forconiConto alla rovescia per la protesta degli autotrasportatori che scatterà domani 8 dicembre a partire dalle 22.00 e continuerà fino al 13 dicembre. Con lo slogan “Fermiamo l’Italia”, il movimento dei forconi scende in piazza e torna a minacciare il Paese.
Il fermo, confermato solo da alcune sigle minoritarie, vedrà per 5 giorni blocchi stradali e manifestazioni paralizzare il traffico in tutta Italia, così come è accaduto due anni fa.

“Ritengo sia doveroso chiarire che lunedì 9 dicembre non è un fermo del settore dell’autotrasporto – ha sottolineato in una nota il sottosegretario di stato con delega all’autotrasporto, Rocco Girlanda – ma solo di alcuni che aderiscono a movimenti di protesta concomitanti con altre categorie che hanno in animo forme di dissenso eclatanti a livello nazionale e che stanno assumendo in questi giorni preoccupanti toni di carattere ‘rivoluzionario’, dal quale si discostano tutte le maggiori associazioni dei vettori”.

A confermare il fermo è il movimento dei Forconi, Life, Comitati Riuniti Agricoli, Movimento autonomo autotrasportatori, Aitras, Fiap-Traportounito a cui si sono uniti i Co.sp.a (Cobas latte) e i C.r.a.
Gli autotrasportatori lamentano il mancato mantenimento degli impegni assunti dal governo e puntano il dito contro la legge di stabilità in cui sono state introdotte disposizioni per l’autotrasporto che non garantiscono soluzioni ai problemi del settore.
Duri i toni della protesta. “L’Italia si ferma, ci hanno accompagnati alla fame, hanno distrutto l’identità di un paese, hanno annientato il futuro di intere generazioni”, si legge in un volantino delle sigle promotrici in cui si afferma che “ribellarsi è un dovere quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato anche con mazze e pietre”.

Sono previste manifestazioni in tutta Italia con presidi e cortei in varie città tra cui Roma, Torino, Grosseto, Caserta.

A Torino i blocchi principali saranno in tre piazze: in centro in piazza Castello, alla periferia nord in piazza Derna, a sud in piazza Pitagora. Già decisi anche i luoghi della protesta a Novara (piazza Matteotti), Verbania (rotonda di Fondotoce) ed Alessandria (piazza della Libertà), mentre nelle altre province la decisione verrà presa questa sera.