Home Costume e società Cori razzisti durante la partita Napoli – Bologna. Gianni Morandi: “Mi vergogno”

Cori razzisti durante la partita Napoli – Bologna. Gianni Morandi: “Mi vergogno”

Gianni Morandi commenta quanto accaduto domenica allo Stadio di Bologna definendo inqualificabile i cori e striscioni contro i tifosi napoletani. De Magistris ringrazia

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partita di calcio

“Ieri allo Stadio di Bologna è successo qualcosa di inqualificabile e di cui mi sono vergognato. Prima dell’inizio della partita sono comparsi striscioni intollerabili contro la squadra e la città di Napoli e mentre le note di CARUSO con la voce di Lucio risuonavano nell’aria, una parte della curva dei tifosi rossoblu ha cominciato a fischiare. Non credevo che il tifo fosse degenerato a questo punto. Sono lontani i tempi quando lo Stadio di Bologna veniva preso ad esempio per la civiltà e la sportività del pubblico presente, che sapeva addirittura applaudire la squadra avversaria quando giocava meglio della nostra. Non so quanti fossero ieri quegli incivili, capaci di un simile comportamento, razzista ed offensivo. Spero fossero pochi, ma certamente io non mi riconosco in loro, che oltraggiano la figura di Lucio e insultano gli avversari con questa maleducazione deficiente. E essere il presidente onorario, anche se è una carica simbolica e forse inutile, non mi piace più.”

Così Gianni Morandi, l’eterno ragazzo della musica italiana ha commentato i cori razzisti e gli striscioni dei tifosi bolognesi contro i napoletani. “Vesuvio lavali col fuoco…”. Queste le parole pronunciate dalla curva del Bologna circa una mezz’ora prima del calcio d’inizio della partita del Dall’Ara tra il Bologna e il Napoli. A fare da sottofondo ai cori c’era il brano “Caruso” di Lucio Dalla, un’idea di Morandi che forse non è stata gradita ad alcuni ultrà. E come se i cori non bastassero, a rincalare la dose dell’odio dei tifosi bolognesi ci ha pensato anche uno striscione con su la scritta: “Sarà un piacere quando il Vesuvio farà il suo dovere”. Quella che doveva essere una tranquilla domenica allo stadio si è trasformata per i tifosi napoletani in un momento di umiliazioni ed offese che in quest’ultimo periodo sembrano accompagnarli sempre più spesso durante le trasferte.

A far sentire la sua voce in merito alla vicenda è stato anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris che ha ringraziato Morandi con queste parole: “A nome di tutti i miei concittadini voglio ringraziare Gianni Morandi, il sindaco di Bologna, Merola e tutti coloro che hanno condannato i cori razzisti pronunciati ieri, in occasione della partita, contro la nostra città. Lo sport e il calcio in particolare, così popolare e partecipato in questo nostro paese, non possono diventare occasione di razzismo e discriminazione territoriale, ma devono essere, al contrario occasione di promozione dei valori della convivenza e della tolleranza. La pagina scritta ieri a Bologna genera molta amarezza per questo”. Il sindaco di Napoli ha citato le parole che “un bolognese doc come Lucio Dalla ha dedicato a Napoli: “La prossima volta voglio nascere qua, essere napoletano a tutti gli effetti, se ci fosse un’iniezione intramuscolare di napoletano, pagherei qualsiasi cifra per farmela iniettare”.