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San Francesco di Sales, il santo del giorno

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altare di San Francesco di Sales a Vicenza

altare di San Francesco di Sales a VicenzaOggi 24 gennaio la Chiesa celebra San Francesco di Sales. Nato in Francia, fu il figlio primogenito del signore di Boisy, nobile di antica famiglia savoiarda e ricevette una raffinata educazione. Da giovane ricevette l’educazione appropriata ad un giovane rampollo di famiglia nobile. Il padre voleva farne di lui un avvocato e lo indirizzò presto agli studi giuridici ma Francesco, contro la volontà del genitore, intraprese la carriera ecclesiastica divenendo sacerdote il 18 dicembre 1593.

Vescovo di Ginevra e dottore della Chiesa, dedicò gran parte della sua vita alla predicazione e tentò di convertire al cattolicesimo quante più anime possibili attraverso la stampa di manifesti che affiggeva ai muri o distribuiva casa per casa. Il suo operato cominciò subito a dare i suoi frutti determinando il crollo della roccaforte calvinista.

Morì a Lione il 28 dicembre del 1622 e fu sepolto ad Annecy.

Ai fini della canonizzazione la Chiesa cattolica ritenne necessario un miracolo, che ben presto arrivò. Il 30 aprile 1623, nell’attraversare il fiume Fier, nella regione francese della Savoia, il Girolamo Gelin, un giovane quattordicenne in compagnia del fratellino minore Francesco, cadde da una passerella e venne travolto dalle acque. Dopo alcune ore di ricerche, fu ripescato il cadavere di Girolamo, rimasto intrappolato sott’acqua in una profonda buca situata in un’ansa del fiume. Il corpo fu deposto in un fienile, in attesa del funerale.

Il mattino seguente, mentre la gente si teneva lontana dal cadavere “per il lezzo che emanava”, al momento di deporre il corpo nella bara, Girolamo alzò un braccio invocando il beato Francesco di Sales: “alcuni fuggirono, altri caddero privi di sensi, qualcuno gridò al miracolo”. Il ragazzo fu sollevato, e tutti si accorsero che era vivo.

Il 4 maggio dello stesso anno il parroco della vicina Les Ollières, Claudio Puthod, si recò ad Annecy, insieme ai fratelli Gelin, per ringraziare il beato Francesco di Sales: infatti il religioso doveva adempiere il voto fatto davanti alla salma di Girolamo nel fienile, in favore del ragazzo. Anche quest’ultimo aveva fatto un voto in nome del beato, prima di attraversare il fiume gonfio d’acqua per le nevicate dei giorni precedenti. Dopo aver pregato sulla tomba del beato, nella Basilica della Visitazione di Annecy, Girolamo, che era giunto “pieno di lividi, graffi e ferite”, si rialzò senza alcun segno. I fatti vennero confermati dalle deposizioni giurate dei testimoni durante il processo di canonizzazione e furono ritenuti validi per il riconoscimento del miracolo necessario per la canonizzazione del beato

Francesco, oggi considerato il più importante santo della Savoia, è patrono dei giornalisti, degli autori, degli scrittori e dei sordomuti.