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Cresce l’acquisto di auto a metano

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auto a metano

auto a metanoTutto sommato, gli italiani non sono poi così poco attenti all’ambiente. E in alcuni casi, a dimostrarlo sono proprio numeri inconfutabili. Così avviene, per esempio, con l’acquisto di auto a metano.

Si apprende su Omniauto, infatti, che le auto a metano sono in crescita nel nostro Paese. Nel 2013, su quasi un milione e mezzo di auto immatricolate in Italia, oltre 53mila erano a metano, determinando quindi un aumento del 26,6 per cento su base annua.

Un dato già importante se preso singolarmente, ma ancora più significativo se confrontato con quelli delle auto con diversa alimentazione che, invece, hanno chiuso il 2013 in discesa (il gpl con il 10,29 per cento, il diesel con il 5,86 per cento e la benzina con il 14,12 per cento).

Il fatto che la scelta spesso ricada sulle auto a metano, tuttavia, potrebbe essere anche conseguenza di qualche spicciolo in meno in tasca. Oltre che per l’inquinamento, sono notevoli, infatti, i vantaggi che derivano dall’acquisto di un’auto dotata di alimentazione bi-fuel, anche dal punto di vista economico. Viaggiare su una vettura a metano permette non solo di risparmiare fino al 60 per cento sui costi del carburante, ma si emette nell’ambiente anche una quantità inferiore di CO2.

Se da un lato i benefici sono tanti e importanti, dall’altro potrebbe bastare un solo svantaggio ad ostacolare la diffusione delle auto a metano: la scarsità dei distributori. Nonostante il nostro Paese, con circa 941 unità sparse sul territorio, si collochi primo in Europa per numero di distributori, infatti, ci sono ancora alcune aree, indistintamente tra Nord e Sud del Paese, in cui gli impianti per il rifornimento scarseggiano.

Il risultato è che spesso gli automobilisti con vetture a metano incontrano notevoli problemi, soprattutto quando si mettono in viaggio per coprire grandi distanze oppure si ritrovano a dover fare lunghe code ai pochi distributori autostradali aperti. E a questo si aggiunge la scomodità derivante dalla mancanza di impianti self-service per il metano.

Il problema alla base è che i distributori di metano non sono alimentati dalle autopompe come avviene per i carburanti tradizionali, ma sono collegati alle tubature di metano presenti nel sottosuolo ed è proprio questo che rende impossibile il rifornimento self-service 24 ore su 24 attualmente disponibile solo in due distributori in Italia: uno alle porte di Milano e l’altro in provincia di Bolzano.

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