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E’ legge il decreto sulla Terra dei fuochi

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Terra dei fuochi

Terra dei fuochiIl decreto sulla cosiddetta Terra dei Fuochi e sull’Ilva ora è legge.
Il provvedimento è stato approvato in via definitiva dal Senato della Repubblica lo scorso 5 febbraio con 174 voti favorevoli, 58 contrari e 12 astenuti. Contrari il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord, mentre si sono astenuti dal voto i senatori di Sel.

Non sono state apportate modifiche al testo per il risanamento di due aree del Paese fortemente compromesse dal punto di vista ambientale che è, quindi, stato approvato così come era stato licenziato dalla Camera dei deputati lo scorso 3 dicembre. Ricordiamo che la Terra dei Fuochi è identificata in un’area compresa tra la provincia di Napoli e quella di Caserta, mentre l’Ilva ha sede nella città di Taranto.

Punti salienti della legge sull’emergenza ambientale, che contiene
interventi per la Terra dei fuochi e l’Ilva

• Viene introdotto il reato di combustione di rifiuti depositati in aree non destinate a discarica. La condanna prevista è da due a cinque anni di carcere che può essere aggravata se ad appiccare il rogo sono aziende e non individui

• È previsto lo stanziamento di 50 milioni all’anno tra il 2014 e il 2015 per lo screening sanitario gratuito degli abitanti di Campania e Puglia

• Vengono conferimenti poteri speciali al prefetto di Napoli

• Viene effettuata una mappatura delle aree agricole inquinate

• È previsto l’uso dell’esercito per il sequestro e la bonifica di terreni sequestrati alle ecomafie

• Per il caso Ilva è prevista la possibilità per il commissario straordinario di aumentare il capitale sociale per operare un adeguamento ambientale e applicare l’autorizzazione integrata ambientale (Aia).

Soddisfazione nella fila del Governo per il provvedimento approvato. “Dopo decenni è la prima risposta a quel dramma. Impegno ora ad applicarlo bene” ha scritto il Presidente del Consiglio Enrico Letta sul suo profilo Twitter. Mentre i 5 stelle, che hanno votato contro, definiscono il testo “un’accozzaglia di falsità e spot elettorali al posto di una costruttiva pianificazione per il ripristino dei siti inquinati e di una vera tutela della salute dei cittadini”.