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Parco Nazionale della Sila, risorsa culturale e sociale oltre che economica

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logo Unical - Università della Calabria

logo Unical - Università della CalabriaAppuntamento martedì 4 febbraio alle ore 9.30, presso la sala stampa dell’Università della Calabria (Unical), per l’incontro pubblico dal titolo “L’Unesco ed i Territori: vantaggi, potenzialità e percorsi per il Parco Nazionale della Sila”. Il convegno, introdotto dalla Prof.ssa Sonia Ferrari, Presidente del Parco Nazionale della Sila, sarà un momento di confronto che può, senza dubbio, rappresentare un passo in avanti nel percorso di crescita del territorio.
Il Parco Nazionale della Sila ha sempre considerato l’ambiente una risorsa sia in termini culturali, che sociali ed economici.
In questo periodo particolare ed in un contesto caratterizzato da uno stato di ristrettezze economiche e culturali, il Parco Nazionale della Sila, sin dal 2010, ha avviato una fase di programmazione e progettazione dello sviluppo del territorio, proponendo la candidatura della propria area protetta , e non solo (48 comuni esterni alla stessa ), come “RISERVA DELLA BIOSFERA”, nel quadro del programma “Man and Biosphere” (MaB) dell’Unesco.
Tale impostazione ha avuto, a settembre 2013, un primo parere favorevole del Comitato Nazionale MaB con la trasmissione da parte del Ministero dell’Ambiente del dossier relativo alla candidatura del Parco al Segretariato del programma MaB dell’Unesco. Tale riconoscimento da parte dell’Unesco rappresenta un ulteriore strumento di riconoscibilità internazionale e si inserisce nelle politiche di tutela e promozione delle aree protette già attive. In quest’ottica la protezione, promozione ambientale e dello sviluppo del territorio assumono un ruolo di grande rilievo che deve essere visto in una prospettiva più ampio, globalizzato, dove il rapporto tra Enti Territoriali ed Istituzionali diventa essenziale.
Il Parco con la sua missione vuole e deve essere un interlocutore privilegiato con cui è necessario intraprendere un percorso di attività condivise al solo fine di agevolare quelle politiche di conservazione e sviluppo territoriale attraverso un processo sinergico con le Istituzioni locali e nella consapevolezza che un tale riconoscimento possa rappresentare il vero volano di sviluppo essenziale per il proprio territorio gestito, per la Calabria e per il nostro Paese.