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Pedofilia, al Vaticano le accuse dell’ONU

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Vaticano

VaticanoL’Onu si è espressa sulle vicende di pedofilia in cui da tempo è coinvolto il Vaticano. L’Organizzazione delle Nazioni Unite, in particolare, ha chiesto alla Santa Sede di rimuovere immediatamente dal loro incarico i preti colpevoli o comunque sospettati di aver commesso stupri sessuali contro i bambini.

L’Onu si è pronunciata tramite il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell’Infanzia (Committee on the rights of the child, ndr), che ha pubblicato un rapporto in cui si rimprovera al Vaticano di non aver riconosciuto la portata dei crimini commessi dai sacerdoti e di non aver preso le misure necessarie per affrontare i casi di abusi sessuali sui minori all’interno della Chiesa Cattolica.

Il rapporto, inoltre, è critico nei confronti della Santa Sede in riferimento alla prassi di trasferire i sacerdoti sospettati di pedofilia da una parrocchia all’altra o da un paese all’altro. Si legge nel documento: “La chiesa deve rimuovere immediatamente tutti i colpevoli o sospettati di abusi contro i bambini e sottoporre la questione alle autorità preposte all’applicazione della legge ai fini delle indagini”.

Chiaramente anche il Vaticano si è subito espresso per auto difendersi, dicendo che si esaminerà il rapporto in questione, ma accusando anche l’Onu di interferenze. Nella nota ufficiale diffusa dalla sala stampa vaticana si legge: “la Santa Sede reitera il suo impegno a difesa e protezione dei diritti del fanciullo, in linea con i principi promossi dalla convenzione sui diritti del fanciullo e secondo i valori morali e religiosi offerti dalla dottrina cattolica”.

Nel tentativo di chiarire la sua posizione, il Vaticano ha negato di aver coperto i preti colpevoli, sebbene sia oggettivo che il 4 dicembre scorso la Santa Sede si sia rifiutata di trasmettere a una commissione dell’Onu le informazioni raccolte da un’indagine interna sugli abusi sessuali commessi da parte di membri del clero e il 5 dicembre papa Francesco ha istituito una nuova commissione interna per la tutela dell’infanzia e la lotta alla pedofilia.