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Senato approva disegno di legge sulle province

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Ieri, 26 marzo, il Senato ha approvato il disegno di legge sulle province con 160 voti favorevoli, 133 contrari e nessun astenuto. Sul ddl in questione, il governo aveva anche posto il voto di fiducia. Ora, come da prassi costituzionale, il disegno deve tornare alla Camera dei deputati per una seconda lettura e votazione dal momento che il Senato ha apportato alcune modifiche al testo che era già stato approvato alla Camera lo scorso 21 dicembre 2013.

Il percorso di questo disegno di legge è iniziato il 20 agosto del 2013, quando il testo fu presentato dal governo Letta con l’allora ministro per gli affari regionali e le autonomie Graziano Delrio, da cui prende il nome e viene chiamato appunto “ddl Delrio”.

Cosa prevede in sostanza il disegno di legge Delrio?

1. Il testo prevede che le amministrazioni locali siano divise in: città metropolitane, province, unioni di comuni e comuni;

2. Le province non saranno abolite, ma saranno riformate ovvero avranno funzioni limitate e saranno gestite dai sindaci dei territori coinvolti, non più da funzionari provinciali e da giunte specifiche. Le giunte provinciali, per questo, non saranno più elette direttamente dai cittadini;

3. Le province si occuperanno di: pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, valorizzazione dell’ambiente, pianificazione dei servizi di trasporto, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale, programmazione provinciale della rete scolastica, raccolta ed elaborazione dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali. Inoltre, d’intesa con i comuni, le province possono provvedere alla gestione dell’edilizia scolastica;

4. Il testo prevede la costituzione di nove città metropolitane: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria. A queste si aggiunge con alcune specificità Roma capitale;

5. Le città metropolitane avranno le funzioni delle province. Saranno enti territoriali molto vasti che si occuperanno di: cura dello sviluppo del territorio metropolitano, promozione e gestione dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione;

6. Gli organi della città metropolitana sono: il sindaco metropolitano, il consiglio metropolitano, la conferenza metropolitana;

7. Il sindaco metropolitano coincide con il sindaco del comune capoluogo. Il consiglio metropolitano è composto dal sindaco metropolitano e da: 24 consiglieri nelle città metropolitane con popolazione superiore a 3 milioni di abitanti, 18 consiglieri nelle città metropolitane con popolazione superiore a 800mila persone e inferiore o pari a 3 milioni di abitanti, 14 consiglieri nelle città con popolazione inferiore a 800mila abitanti;

8. Il consiglio metropolitano dura in carica cinque anni. In caso di rinnovo del consiglio del comune che è capoluogo, si procede a nuove elezioni del consiglio metropolitano entro sessanta giorni.