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Uccisi quattro leoni nello zoo di Copenaghen

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leoneDopo la soppressione di Marius la giovane giraffa di 18 mesi, lo zoo di Copenaghen ritorna a suscitare polemiche per il caso di un nuovo assurdo animalicidio.
Questa volta si tratta di due leoni anziani e due cuccioli uccisi perché serviva spazio”. La questione induce a riflettere sulle difficili condizioni di vita degli animali negli zoo il più delle volte soppressi per mancanza di spazio o dei fondi necessari per provvedere al loro sostentamento.

La situazione “non solo ripropone l’esigenza di una normativa a livello europeo contro la cattività degli animali (e di impegni precisi in tal senso da parte dei candidati alle elezioni del 25 maggio) ma rende ancor più urgente una risposta all’interrogazione che ho presentato nei giorni scorsi per sapere quanti animali siano stati soppressi negli zoo italiani negli ultimi cinque anni, che età avevano, a quale specie appartenevano, quali erano le loro condizioni di salute, quali le motivazioni alla base della decisione di sopprimerli”. Ad affermarlo è la parlamentare di Fi, Michela Vittoria Brambilla, in una nota.
“L’interrogazione – spiega la Brambilla – prende spunto da un’intervista del direttore esecutivo dell’Associazione europea degli zoo e acquari (Eaza) Lesley Dickier, ripresa anche da ‘media’ italiani, secondo la quale ogni anno negli zoo europei vengono uccisi fra i tremila e i cinquemila animali. Il numero preciso, spiega il direttore di Eaza, non è certo, ‘perché in molti casi nei registri delle morti non viene indicata la motivazione della soppressione’ ed è ragionevole pensare che non tutte queste uccisioni vengano effettuate poiché l’animale è gravemente malato e non recuperabile”.

”Più che uno zoo, la struttura di Copenaghen sembra essere diventato un mattatoio; un luogo di morte degli animali oltre che di cattività”, a dirlo il direttore scientifico dell’Enpa, Ilaria Ferri. ”Questa volta è stato il turno di quattro esemplari di leone, due anziani e due cuccioli – così prosegue Ferri . E la prossima volta a chi toccherà?”

Dopo la soppressione di Marius, il direttore della struttura, Steffen Straede, era stato bersagliato dalle organizzazioni animaliste e perfino minacciato di morte per la sua decisione. La giraffa era stata uccisa con una pistola da macello e poi data in pasto ai leoni davanti allo sguardo dei bambini. La soppressione di Marius – si giustificò lo zoo sul suo sito – fu senza scelta perché le regole europee su giardini zoologici e acquari stabilisce che si deve evitare la consanguineità.

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