Home Varie Se hai bisogno di una sim Vodafone basic, pretendila basic!

Se hai bisogno di una sim Vodafone basic, pretendila basic!

All'acquisto di una nuova sim Vodafone ti verrà detto che devi attivare obbligatoriamente una promozione. Falso! Parola del 190 che ti rimborserà

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Sim Vodafone

Se, per qualsiasi ragione, ti sta passando per la testa l’idea di acquistare una nuova sim Vodafone, ti consiglio di leggere questo articolo, prima di contattare il servizio clienti della multinazionale della telefonia o di recarti in uno dei centri autorizzati che sicuramente non mancano nella tua città. Tranquillo, però, non è un tentativo di distorsione, ma solo una raccomandazione affinché tu possa far valere i tuoi diritti, contrariamente a quanto ho rischiato di fare io.

Dovendo trascorrere un po’ di tempo all’estero, dopo essermi documentata, ho capito che, al di fuori dei confini nazionali, non c’è operatore che offra soluzioni migliori di Vodafone. Al di là della promozione dell’offerta proposta – compito che non spetta a me svolgere -, il mio consiglio sincero è, quindi, di acquistare davvero una sim Vodafone se anche in viaggio non puoi fare a meno di telefonare alla mamma, di sentire il tuo boyfriend o l’amata girlfriend e di aggiornare tutti gli “amici” postando frammenti della tua vacanza sui social network. Ricordati, però, che una volta tornato in Italia – a meno che tu non voglia avere un doppio numero – con la sim non dovrai fare altro che conservarla per il prossimo viaggio oltre confine. Perché acquistare allora una sim con opzioni tariffarie aggiuntive quando ne è sufficiente una semplice che svolga solo la funzione per cui è stata concepita ab origine?

Perché ingiustamente te lo impone il centro Vodafone. Essendomi trovata in questa situazione, infatti, ho constatato che tutti i negozianti nei centri autorizzati, nel venderti una nuova sim sostengono di dovere necessariamente attivare un piano tariffario sulla stessa almeno per il primo mese, soltanto perché “ormai non esistono più i piani a consumo” e guai a far presente che gli operatori del 190 sostengono una tesi differente perché “agli operatori manca il passaggio finale della vendita al pubblico”. Nulla di più falso. Finisci così per pagare una sim anche 20 o 25 euro – che è il doppio del suo costo originale – soltanto perché è così che i centri ci guadagnano. In realtà, invece, tutti gli operatori del servizio clienti telefonico sono d’accordo nel dirti che il centro deve venderti una sim semplice, se è quello che vuoi.

Ed ecco, quindi, la mia soluzione e il mio consiglio. Sollecitata da un boyfriend particolarmente attento a non farsi truffare, io ho insistito fino ad arrivare alla carognata di passare la mia conversazione telefonica con l’operatore al gestore di uno dei centri presso cui mi ero recata. I due, ovviamente, si sono lasciati andare a un acceso battibecco da cui la cliente in questione ha tratto beneficio. Salta pure questa fase, però, e vai direttamente alla prossima che è quella che mi ha suggerito il buon operatore Vodafone. Accontenta il negoziante, stando al suo gioco e facendoti attivare tutte le promozioni che vuole sulla sim che acquisti. Una volta uscito dal centro, però, e soprattutto una volta che la tua sim sarà stata attivata, non perdere tempo: chiama il 190 e chiedi il rimborso del credito che ti è stato detratto per attivare una promozione che non volevi e di cui, peraltro, non hai bisogno.

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