Home News Cronaca Fast food del mondo in sciopero

Fast food del mondo in sciopero

Personale dei fast food in sciopero per un salario più alto. Aderiscono allo sciopero dei lavoratori americani anche i McDonald’s di Roma, Milano e Venezia

1148
CONDIVIDI
sciopero fast food

Tra mezzi pubblici che scioperano, e qualche volta ci costringono ad andare a piedi, e lavoratori di fast food, che si astengono dal lavoro costringendoci a mangiare sano, sembra quasi che i sindacati abbiano preso a cuore la nostra forma fisica. Sarà il pensiero dell’estate alle porte?

Qualunque sia il motivo subliminale, cominciate a prepararvi perché il prossimo 15 maggio a scioperare saranno i fast food. Proprio così, in quella data, parte del personale dei fast food americani sarà in sciopero e gli abitanti di almeno 150 città dovranno fare a meno del loro panino quotidiano. In particolare, i lavoratori dei fast food hanno in programma lo sciopero di un giorno nei locali di Detroit, Chicago, Los Angeles, New York, Philadelphia, Miami e altre città.

La singolare decisione è stata presa durante una riunione sindacale a New York dei dipendenti di McDonald’s, Burger King, Wendy’s e altre catene, come ultima mossa nel continuo braccio di ferro tra industria e sindacati di un settore sempre più rappresentativo del mercato del lavoro dopo la crisi.

Attualmente la paga media per un lavoratore di fast food è di 9 dollari all’ora per un totale di circa 18.500 dollari all’anno. Secondo l’istituto statistico nazionale, però, 23mila dollari è lo stipendio minimo al di sopra della soglia di povertà. I sindacati, quindi, chiedono un aumento a 15 dollari all’ora e la possibilità di creare liberamente una rappresentanza sindacale sul posto di lavoro.

La protesta, inoltre, – e qui state attenti a progettare le prossime vacanze – varcherà anche i confini statunitensi: sempre il 15 maggio, infatti, chiuderanno i locali di Karachi, Casablanca, Londra, Bangkok, São Paulo, Dublino, Buenos Aires, Ginevra e San Salvador, più altri in India, Indonesia, Nigeria, Sudafrica, Belgio e Giappone.

E immagino che a questo punto starete pensando di averla scampata perché siete rimasti fedeli alla patria italica. E invece no. Anche le sedi italiane di McDonald’s, infatti, hanno aderito allo sciopero ma il loro giorno di protesta sarà il 16 maggio e le città interessate saranno solo Roma, Milano e Venezia.

CONDIVIDI