Home News Cronaca Un’altra strage tra la Libia e Lampedusa

Un’altra strage tra la Libia e Lampedusa

Un altro barcone è naufragato questo pomeriggio a sud di Lampedusa: 20 i cadaveri recuperati, oltre 200 persone portate in salvo

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lampedusa

Lampedusa torna ad essere teatro di una nuova strage. Un altro barcone, infatti, carico di centinaia di persone, è affondato questo pomeriggio tra la Libia e l’isola siciliana. Molti dettagli sono ancora ignoti. Per il momento si sa che circa 210 persone sono state tratte in salvo, mentre già una ventina di corpi sono stati recuperati privi di vita.
Le autorità marittime italiane sono state informate dall’equipaggio di un rimorchiatore al servizio di alcune piattaforme petrolifere che si trovano a 50 miglia dalle coste della Libia e a 100 miglia da Lampedusa.

Secondo la segnalazione, l’imbarcazione sulla quale c’erano circa 400 persone si sarebbe rovesciata. Sul posto stanno convergendo unità navali dell’operazione “Mare nostrum” e, sempre sul luogo dell’incidente, sarebbero già presenti anche alcuni mercantili che sono stati dirottati in zona per le operazioni di soccorso.
“Non si sa ancora quante fossero le persone a bordo – ha spiegato il comandante della capitaneria di porto di Lampedusa, Giuseppe Cannarile – ma i superstiti dicono che fossero centinaia. Siamo sul posto e stiamo lavorando senza sosta”.

Ieri un’altra imbarcazione era naufragata al largo delle coste libiche, causando la morte di almeno 40 migranti che tentavano di attraversare il Canale di Sicilia.
La situazione in Sicilia resta quindi di emergenza: in mattinata sono sbarcati altri 61 minori somali a Porto Empedocle, soccorsi da una nave della Marina militare, mentre ieri oltre 400 persone hanno preso terra a Trapani, dove le strutture di accoglienza sono al collasso da tempo.

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