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Cicerone e l’acqua rubata

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Cicerone e l’acqua rubata

Cicerone e l’acqua rubataFrancesca De Nobili e Silvia Nanni sono due mamme, ma sono anche due donne attente alla salute dell’ambiente: questa attenzione si è trasformata in un utile risultato creativo.

Le due donne hanno unito la preoccupazione per le pratiche ecologiche ed etiche a tutela dell’ambiente e le loro competenze creative ed informatiche per dare vita ad una singolare app per bambini.

L’app, che in realtà è uno story book, è nata grazie a Tria Design, lo studio delle due mamme fondato per realizzare prodotti sicuri di intrattenimento etico ed educativo. È stata pensata per bambini che abbiano un’età compresa tra i due e i sette anni, ma è stata già apprezzata e provata da bambini un po’ più grandi.

Importante fin dal nome, l’app si chiama “Cicerone e l’acqua rubata” ed ha lo scopo di spiegare e far comprendere ai più piccoli quanto sia importante usare l’acqua per le necessità, evitandone quindi lo spreco.

“Possiamo dire di avere costruito questa app per e con i nostri figli” hanno dichiarato mamma Francesca e mamma Silvia, creatrici di questo e-book interattivo disponibile in due lingue – italiano e inglese – e sia per iOS che per Android.

Il Cicerone del nome è un elefantino simpatico e giocherellone con il quale i bambini giocano e imparano. Cicerone si trova all’improvviso senza acqua. Dove sarà finita?
L’app è fatta di colori, effetti sonori e animazioni tutti da scoprire da soli o con l’aiuto dei genitori dal momento che c’è anche una storia che può essere sia ascoltata che letta.

L’app è gratuita da usare subito dopo il download e l’installazione e fa avvicinare, inoltre, i bambini al mondo della tecnologia per uno scopo più puro e consapevole di tanto videogiochi in cui si fa la guerra.

Il progetto è, inoltre, in concorso per il Premio Non Sprecare edizione 2014.

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