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Nell’atmosfera aumenta l’anidride carbonica

Il rapporto dell'Organizzazione meteorologica mondiale rivela un importante aumento di anidride carbonica nell'atmosfera

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CO2

L’Organizzazione meteorologica mondiale ha pubblicato un rapporto, non dei più felici, sui livelli di anidride carbonica nell’atmosfera. La concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera, infatti, ha raggiunto livelli record durante lo scorso anno.

Dopo aver appurato che l’aumento dei gas serra tra il 2012 e il 2013 è stato il più alto dal 1984, l’Organizzazione meteorologica mondiale ha subito chiesto la stipula di un trattato globale sul clima.

Secondo il bollettino emesso dall’Organizzazione meteorologica mondiale, nel 2013 la quantità media globale di anidride carbonica nell’atmosfera ha raggiunto 396 parti per milione, registrando un incremento di quasi 3 parti rispetto al dato del 2012.

A rendere particolarmente grave il dato riportato è il fatto che esso non deve essere imputato a quelle che pensiamo essere le principali fonti responsabili delle emissioni di anidride carbonica. Il bollettino annuale dei gas serra curato dall’organizzazione meteorologica mondiale, infatti, non è realizzato sulla base delle emissioni di CO2 da parte delle centrali e degli scarichi delle aziende. Esso, al contrario, effettua la registrazione della quantità dei gas che rimangono nell’atmosfera, dopo le complesse interazioni che avvengono tra l’aria, la terra e gli oceani.

Nonostante l’aumento di anidride carbonica registrato sia il più alto degli ultimi trenta anni, le temperature medie globali non sono aumentate seguendo lo stesso ritmo. E questo è un dato interessante da leggersi in chiave positiva.

Gli studi che hanno portato a questo risultato rivelano comunque che l’aumento delle emissioni di anidride carbonica nel 2013 è dovuto non solo a un aumento delle emissioni stesse, ma anche a un minore assorbimento di carbonio da parte della biosfera terrestre. E questo punto desta preoccupazione tra gli scienziati, poiché l’ultima in cui si è verificata una riduzione della capacità di assorbimento da parte della biosfera è stato nel 1998 e in quell’anno ci fu una grossa combustione di biomassa in tutto il mondo congiuntamente al fenomeno meteorologico conosciuto come El Niño.