Home Hi Tech FitBit Flex, il bracciale sveglia che controlla il sonno

FitBit Flex, il bracciale sveglia che controlla il sonno

Il bracciale collegato ad un’apposita app vi svela il momento esatto in cui ci si addormenta

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Mentre cercavo disperatamente una sveglia che, alle 7 di mattina, svegliasse solo me e non anche chi mi dorme accanto, mi sono imbattuta – in realtà per puro caso – in una di quelle trovate dal mondo della tecnologia che non ti aspetteresti mai di trovare nella realtà.
“Non esiste”, pensavo, ma intanto la immaginavo come un braccialetto da mettere al polso e farlo vibrare solo per te al risveglio. Poi è entrato in ufficio un collega con un vistoso braccialetto verde al polso.

Da lontano era un braccialetto come quelli che ti danno all’ingresso delle feste in discoteca, da vicino, però, è un po’ più consistente ed ha effettivamente tutta l’aria di essere un aggeggio tecnologico di quelli tra l’utile e il dilettevole.

“Si chiama BitFit Flex mi dice Alessandro “e serve per controllare il tuo sonno. In poche parole, il braccialetto in questione, collegato ad un’apposita app ti svela il momento esatto in cui ti addormenti, ti dice se a un certo punto di notte ti agiti, se, invece, ti svegli proprio tanto da non riuscire ad addormentarti e poi, dulcis in fundo, ti sveglia anche nel momento in cui desideri.

Ed è questo il momento in cui dal “discutibilmente utile” per te diventa “utile e basta” per chi ti sta accanto. La sveglia, infatti, si limita a mandarti una vibrazione – che non è una scossa elettrica (ndr) – in modo che tu che lo indossi la percepisci e ti svegli, chi non ce l’ha addosso, invece, e soprattutto chi non ha esigenza di svegliarsi può continuare a dormire salvo che poi tu che ti alzi urti il letto con un mignolo e, in questi casi, il finale, è noto a tutti.

Qualcuno, però, nonostante la sua laurea in ingegneria informatica e nonostante la sua mente incline al cambiamento, ha prontamente detto: “Frenate gli entusiasmi!”. Monito con valore aggiunto, perché Qualcuno è la stessa persona che ogni mattina apre gli occhi alle 7 al suon di una sveglia che non è sua.

C’è da dire che Qualcuno frena gli entusiasmi con una sicurezza tale che, qualche volta, ti fa venire voglia di contraddirlo per dovere morale nei tuoi stessi confronti. “Stavolta non decidi tu!” pensi, finché sempre lui non ti conduce anche alla fonte della ragione, fornendoti un’alternativa altrettanto bizzarra, ma anche parimenti valida e utile allo stesso scopo. “Allora ci si può anche mettere il cellulare in un calzino e far suonare la sveglia in modalità vibrazione”.

Qualcuno ha ragione. Spesso la tecnologia – almeno quella brevettata – è “solo” un espediente per accrescere il capitale, giocando sui feticismi delle persone che si lasciano incantare da un bel colore acceso, da una lucetta led, dalla curiosità di andare sempre oltre ciò che è per sua natura conoscibile e da chissà quali altri fattori.

Dicono che FitBit Flex sia, in realtà, più che una sveglia personale, un “motivatore”, un alleato per non lasciarci sopraffare dalla pigrizia, che sprona a fare ogni giorno di più. Dicono anche che il dispositivo costi poco meno di 100 euro.

Non lo so se sia un caso di tecnologia intelligente oppure no, nel dubbio io mi affido a Qualcuno: costo zero, emozioni a mille.