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Smartphone e bici, accoppiata vincente

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Lo smartphone incontra la sostenibilità, attraverso la sua batteria. La startup di Padova, Twinheads ha inventato una batteria portatile per smartphone che si ricarica utilizzando la bici. Esiste un mezzo più ecologico di questa forma di trasporto a due ruote? Chiaramente no.

Una bella rivoluzione se si pensa che l’ironia della sorte vuole che le persone più sensibili ai temi della sostenibilità, quelle più informate rispetto ai rischi che comportano gli sprechi di energia sono anche i maggiori consumatori proprio di… energia. E questa è solo una delle contraddizioni della globalizzazione.

È paradossale che le più grandi e anche le più piccole campagne mondiali a favore di un futuro sostenibile passino per dispositivi elettronici come smartphone e computer, proprio quegli stessi dispositivi responsabili di un consumo vorace di energia. Dispostivi, peraltro, sempre attaccati a una presa o all’altra per non farli morire in breve tempo.

Cosa succederebbe allora se la ricarica della batteria degli smartphone, per esempio, venisse non più dalla corrente di casa o dell’ufficio, bensì da una fonte sostenibile?

Succede che entra in gioco Davide Tagliaro, uno dei fondatori della società Twin Heads Srl, una startup di Padova – come già anticipato – che si occupa di piccole tecnologie innovative a zero impatto ecologico.

La startup di Davide ha inventato proprio “Lightcharge”, un piccolo caricatore per smartphone e cellulari che si alimenta dalle dinamo per bici. Il caricatore pesa solo 24 grammi ed ha già avuto successo in tutto il mondo particolarmente in quello anglosassone. L’abbinamento tra il caricatore e le bici fa sì, infatti, che non ci si debba preoccupare di restare senza energia nel proprio cellulare mentre si è in giro per la città e non ci sono prese elettriche.

Una rivoluzione, si direbbe, per chi per esempio si muove da turista e ha spesso bisogno del GPS, divoratore di energie per eccellenza. Inoltre, sempre a vantaggio del turista, questo caricatore alternativo è utile anche per caricare le batterie della macchina fotografica se questa è dotata di un cavo USB così non ci saranno più limiti agli scatti.

Lightcharge si attiva già a basse velocità, con le dinamo al mozzo o a bottiglia, già installate sulle biciclette, raggiunge la massima potenza a 12-13Km/h, una velocità alla portata di tutti senza fatica.

Lightcharge possiede caratteristiche peculiari che lo rendono innovativo e soprattutto ecologico in quanto è rimovibile e quindi facilmente trasportabile in tasca o in borsa e utilizzabile per più funzioni. E poi funziona sulla bici che non fa solo bene all’ambiente, ma anche al nostro corpo e alla nostra psiche.