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Tonno in scatola, dalla Francia la classifica dei migliori e dei peggiori

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Se siete consumatori di tonno in scatola, occhio alla marca! Sì perchè non è tutto oro quello che luccica e non sempre le aziende mantengono quello che promettono, come sostiene Greenpeace.
A tal proposito in Francia, dove molti dei produttori più importanti sono compagnie ben note anche sul nostro mercato, è stata stilata una classifica. Agli ultimi posti c’è Petit Navire, un marchio del colosso MWB, che possiede in Italia Mareblu. Mentre in Italia e nel Regno Unito si era impegnato negli scorsi anni ad avere entro il 2016 nel cento per cento dei propri prodotti tonno sostenibile, scopriamo che in Francia non vi è ombra di tale impegno. A rendersi conto di ciò sono stati i volontari di Greenpeace che sei mesi fa sono andati in giro nei supermercati italiani a guardare scatoletta per scatoletta: la maggior parte del tonno continua a essere tonno pescato con reti a circuizione, senza alcuna garanzia che non vengano usati dei sistemi di aggregazione per pesci (FAD) che causano la cattura accessoria di squali, tartarughe e balene. Solo il 4 per cento delle scatolette trovate erapescata a canna, un metodo di pesca sostenibile.
Non brilla neanche Bolton Alimentari, proprietario del marchio Riomare. Aveva promesso di avere entro il 2013 solo tonno sostenibile pescato a canna o senza FAD nel 45 per cento dei propri prodotti, ma in Francia non ha rispettato tale impegno. E in Italia? Solo il 6 per cento dei prodotti Riomare trovati nei nostri supermercati conteneva tonno pescato a canna. Se questa è la “qualità responsabile” di Bolton conferma il timore che un impegno poco chiaro, come quello preso sul cento per cento della propria produzione per il 2017, possa portare ben poco tonno sostenibile nelle loro scatolette.
Inoltre nella classifica francese è presente anche il tonno di due supermercati francesi, Carrefour e Auchan, leader nella distribuzione anche nel nostro paese. Al terzo e quarto posto nella classifica di Greenpeace Francia, perché il 10 per cento del tonno che finisce nelle loro scatolette è pescato a canna, peccato che di questi prodotti sostenibili non se ne trovi neanche uno in Italia. Carrefour si è impegnata a rinnovare la propria politica di acquisti nei prossimi mesi.