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Oggi la Giornata mondiale del gabinetto

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GABINETTO

GABINETTOQuando si dice “giornata mondiale”, si apre una discussione che potrebbe durare da qui all’infinito. Ce ne sono a centinaia, infatti, di giornate mondiali. Alcune sono serie e riflessive come “un 2 novembre”, altre, invece, a dire il vero, sono un po’ più stravaganti per usare un termine di giudizio positivo.

Oggi, per esempio, tenetevi forte perché si celebra la Giornata mondiale del gabinetto. Sì, proprio quello su cui ci sediamo ogni mattina per fare i nostri bisogni più o meno lunghi.
State ridendo? Beh, adesso smettete per un attimo perché voglio spiegarvi la ragione seria della questione.

Innanzitutto, la Giornata mondiale del gabinetto è stata sottoscritta dalle Nazioni Unite, mica dal comitato del fungo porcino! È nata nel 2011, anno in cui ha visto la luce l’Associazione mondiale del gabinetto a Singapore. Il merito si deve a un uomo che si fa chiamare Mr. Toliet: suo obiettivo prioritario nella vita è la battaglia affinché tutti abbiano un gabinetto decente.

Del resto, sappiamo tutti o quasi che una parte importante dei problemi di regolarità intestinale dipendono proprio dalla decenza del gabinetto su cui cerchiamo di dare sfogo ai nostri bisogni. A ben vedere, quindi, il gabinetto è una costruzione, un’invenzione che andrebbe celebrata tutti i giorni e non solo oggi perché ce lo ricordano le Nazioni Unite.

Comunque sia, nel 2013, due anni dopo la nascita dell’associazione dedicata, quindi, il signor Toilet è riuscito nel suo intento di far votare l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a favore di questa giornata che vuole essere un momento di riflessione. Tenete a mente che l’Assemblea, che evidentemente ha capito la portata della questione, si è espressa con voto favorevole raggiungendo il risultato all’unanimità.

Adesso, però, mettetevi comodi, magari proprio sul vostro gabinetto e leggete questi pochi punti in cui cercherò di convincervi dell’utilità di un buon gabinetto. Sempre che di convincervi ci sia bisogno.

  1. La mancanza di servizi igienici adeguati è uno dei problemi più urgenti del mondo nei Paesi in via di sviluppo. Nonostante, infatti, un bagno pulito e sicuro garantisca salute, dignità e benessere, secondo stime delle Nazioni Unite, circa 2,5 miliardi di persone non lo ha. Non a caso, tra gli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite vi è quello di dimezzare la percentuale di persone che vivono senza servizi igienici entro il 2015. Più di 1 miliardo di persone, infatti, ancora pratica la defecazione all’aperto.
  2. La cattiva igiene e le acque sotterranee contaminate da materiale fecale sono un killer: fino a 2 milioni di persone muoiono ogni anno a causa di malattie diarroiche, in particolare i bambini.
  3. Il massimo esperto in materia, ovvero Mister Toilet all’anagrafe Jack Sim, fondatore dell’associazione del gabinetto, ha dichiarato: “ la silenziosa crisi igienico-sanitaria è una bomba a orologeria che colpisce miliardi di persone in tutto il mondo. Non vi è bisogno di costosi WC super tecnologici che riscaldano il nostro sedere o mascherano i rumori sgradevoli con la musica classica, ma di latrine ecologiche che costano al massimo 10 dollari l’una. Ci sono persone che desiderano un gabinetto, proprio come altri sognano una borsa Louis Vuitton”.
  4. L’Unicef, invece, ha rivelato, tramite i suoi dati, che in molti Paesi troppe ragazze non vanno a scuola per la mancanza di servizi igienici puliti e sicuri, soprattutto durante il ciclo mestruale e molte di loro finiscono così per non terminare gli studi.
  5. Ancora cifre: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la mancanza di servizi igienici costa al mondo 260 miliardi di dollari l’anno. E per ogni dollaro investito in servizi igienico-sanitari, vi è un ritorno di 8 dollari per il risparmio di tempo, aumento della produttività e riduzione dei costi sanitari.
  6. Sembrerebbe, inoltre, che un’alta percentuale di persone nel mondo ritiene lo sciacquone l’invenzione più importante in campo igienico-sanitario degli ultimi 150 anni.

Insomma, vi abbiamo informato e magari abbiamo anche provocato qualche altro effetto.