Home News Cronaca Amianto, a Roma Matteo Renzi incontra le vittime della Eternit

Amianto, a Roma Matteo Renzi incontra le vittime della Eternit

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Tra le mille e più storie infinite, in Italia c’è anche quella della Eternit. Martedì prossimo, 25 novembre, a Roma, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi incontrerà le vittime della Eternit, secondo la notizia 2.0 data dal senatore del Pd Stefano Esposito su facebook. Il senatore ha organizzato l’incontro con i colleghi del partito Daniele Borioli, Federico Fornaro, Cristina Bargero e Fabio Lavagno.

L’appuntamento, quindi, è per martedì alle 16.30 e all’incontro è prevista anche la presenza dei sindaci di Casale Monferrato e Cavagnolo (comuni sede di stabilimenti produttivi di eternit), rispettivamente Titti Palazzetti e Mario Corsato, del vicepresidente dell’Afeva, Bruno Pesce, e del presidente Fondo vittime amianto, Nicola Pondrano.

Secondo il sindaco Titti Palazzetti per fare una bonifica completa di materiali tossici e per sostenere la ricerca e risarcire le famiglie, sono necessari 100 milioni di euro che, chiaramente, si chiedono allo Stato almeno in parte insieme all’aiuto che si spera giunga dalle riforme per accelerare la giustizia, per avere finalmente articoli del codice penale chiari e aggiornati sui reati di disastro ambientale.

Intanto nella città della lotta e della riscossa all’amianto c’è ancora tanta rabbia per aver pagato un prezzo tanto alto in vite umane e dolore a cui si è contrapposta la sciagurata sentenza della Corte di Cassazione che ha dichiarato prescritto il reato per le morti e malattie causate dall’esposizione alle micidiali fibre di amianto.

La città è sempre tappezzata a lutto: drappi neri coprono le panchine e i monumenti mentre praticamente ovunque sono appesi cartelli con su scritto ‘Eternit, giustizia!.

La Regione si è detta disponibile a collaborare “con l’obiettivo, costi quel che costi, di dare alle vittime ed ai loro famigliari quella giustizia di cui hanno diritto. Perché la sentenza della Cassazione ci ha fatto un po’ vergognare di essere cittadini italiani. Ma dopo un minuto ci si riprende perché per fortuna l’immagine degli italiani non è quella di quei giudici ma dei cittadini come voi”.