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‘Ndrangheta: minacce al pm Giuseppe Lombardo

Il Pm del Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo ha ricevuto una telefonata in cui si annunciano 200 chili di tritolo pronti per un attentato

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Secondo notizie pubblicate dai quotidiani “La Repubblica” e “Il Quotidiano del Sud”, il pm della Dda di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, avrebbe ricevuto una telefonata di minacce. La telefonata, arrivata al centralino della Guardia di Finanza nelle scorse settimane, annunciava che 200 chili di tritolo sarebbero pronti per un attentato.

Sempre secondo le fonti già citate, l’animo al telefono si sarebbe espresso in questi termini: “Dite a Beppe Lombardo che se non la smette lo ammazziamo”. La persona ha poi fornito anche una serie di punti della città in cui l’attentato potrebbe essere messo in atto.

La notizia è stata confermata stamattina all’Ansa dalla Procura di Catanzaro, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per cercare di risalire all’autore della telefonata ed al contesto in cui è maturata.

Quel che è certo è che Lombardo è titolare di alcune delle inchieste più delicate condotte contro le principali cosche della città e considerate le più potenti dell’intera Calabria, come quelle De Stefano, Libri e Condello, e sui presunti rapporti con ambienti della massoneria, della politica, delle istituzioni, dell’imprenditoria. Inoltre, è il magistrato che coordina l’inchiesta sulla latitanza dell’ex deputato di Fi Amedeo Matacena.

Non è la prima volta che Lombardo subisce minacce. Ecco alcuni episodi passati: nel marzo dello scorso anno, infatti, fu intercettata una busta indirizzata a lui contenete 50 grammi di polvere pirica ed un biglietto di minacce su cui c’era scritto “se non la smetti ci sono pronti altri 200 chili”. Nel corso di un’intercettazione, invece, un presunto esponente della cosca Labate affermava: “A quello prima gli spariamo e meglio è”.
Il 4 ottobre 2011, nel parcheggio del palazzo che ospita la Procura, era stato trovato un ordigno rudimentale poggiato su una foto del magistrato. Una busta con dentro un proiettile di mitra kalashnikov indirizzata al pm era stata intercettata nel centro di smistamento delle poste di Lamezia Terme. Aveva anche ricevuto altre due buste contenenti proiettili.

Intanto, in Calabria l’opinione pubblica si sta mobilitando a suo favore.