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Mangio Ergo Sum, due chiacchiere tra Bud Spencer e Socrate, Kant, Shopenhauer, Freud e

Mangio Ergo Sum è un libro che unisce filosofia e cucina, un'idea regalo per Natale da non perdere per i fan dell'insuperabile Bud Spencer

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MANGIO ERGO SUM il nuovo libro di Bud Spencer e Lorenzo De Luca

Edito dalla Nicola Pesce Editore (Edizioni NPE), nota casa editoriale salernitana, Mangio Ergo Sum è il nuovo libro dell’ineguagliabile Carlo Pedersoli … pardon, del mitico Bud Spencer.
Un regalo che capita a fagiolo, un’idea regalo per Natale che risulterà immancabilmente gradita ai milioni di estimatori del grande attore partenopeo. Un regalo pensato da Bud per i suoi fan.

Mangio Ergo Sum è un libro che unisce la filosofia alla cucina e riferimenti auotobiografici ed ai propri films, scandito dal tratto forte ed irriverente a cui Bud Spencer ci ha abituati fin dai suoi film.

Costretto dal medico ad una ferrea dieta, Bud rigirandosi affamato nel letto passa una notte terrificante, cosparsa di dodici incubi, durante i quali lo vengono a trovare i maggiori filosofi della storia, uno per ogni capitolo: Socrate, Platone, Cartesio, Kant, Shopenhauer, Freud e così via.

Questi cominciano a parlargli della loro filosofia e dei loro complessi principi, dando anche occasione al lettore (come nei libri di Luciano De Crescenzo che firma la prefazione del libro) per una rapida e simpatica ripassata degli affascinanti filosofi incontrati in età scolare.

Bud, però, li riconduce sempre a una filosofia più semplice, più “pasta e fagioli”, di vita e saggezza quotidiane. Alla fine di ogni incubo, Bud va in cucina e prepara una succulenta ricetta, in barba alla dieta, spiegandola all’estasiato filosofo di turno.

«Quando io dico MANGIO ERGO SUM, intendo solo dire che a pancia vuota non si ha la forza di perdersi in dilemmi filosofici; e di questo, dovete ammetterlo, nessuno mi ha dato prova del contrario, fra i presenti.» BUD SPENCER

Come ha affermato in un’intervista di Nicole Cavazzuti pubblicata su Il Messaggero pochi giorni fa, il libro nasce dalla sua «sincera passione per il cibo e per la filosofia. Adoro mangiare e per questo non ho mai seguito una dieta, nonostante sia arrivato a pesare anche 156 kg. Inoltre, mi sono sempre dilettato nella lettura dei filosofi: da Platone ad Aristotele, da Cartesio a Kant. Nel libro mi immagino costretto dal medico a stare a stecchetto per un paio di settimane, un vero calvario! La sera, mentre mi rigiro nel letto per colpa della fame, mi vengono a trovare i maggiori filosofi per un dialogo divertente, ma allo stesso tempo profondo. Il titolo è un chiaro riferimento a Cartesio, che ha rivoluzionato la storia del pensiero dicendo “cogito ergo sum”, ovvero “penso, dunque sono”. Ma io credo che sarebbe più corretto affermare: “Mangio, dunque sono”, perché non solo siamo quello che mangiamo, ma se non mangiamo non siamo e non pensiamo».

BUD a CARTESIO: «Ma se io, Maestro, le tirassi un cazzottone, tale cazzottone non pensa e dunque non esiste, ma fa molto male e l’occhio nero sarebbe una prova misurabile, giusto?»

PLATONE: «Ancora non capisco a quale scuola filosofica appartieni: sei un sofista? Un pluralista? Un atomista?»
BUD: «Sono un futtetennìsta! Mia moglie direbbe menefreghista!»

A scrivere la prefazione Luciano De Crescenzo, che svela che lui e Carlo sono nati e cresciuti non solo nello stesso quartiere ma persino nello stesso palazzo, ed andavano alle elementari insieme, dove Bud – imponente di statura fin da piccolo – lo proteggeva dai bulli.

Uscito in tutte le librerie il 27 novembre è l’idea in più per un regalo di Natale culturale ma non impegnativo che ben si adatta all’atmosfera festosa che tra poche settimane riempirà le giornate.

Co-autore di Mangio Ergo Sum è LORENZO DE LUCA. Sceneggiatore e saggista, è noto come pioniere della riscoperta del B-Movie con libri quali C’era una volta il Western Italiano, 1987, e Bruce Lee il Piccolo Drago, 1990, cui seguirono altri volumi seminali nella divulgazione del genere Arti Marziali, essendo De Luca l’unico italiano ad aver intervistato personaggi quali Jackie Chan, Gordon Liu, Brandon Lee, Lau Kar Leung ed altri.
Con Bud Spencer ha scritto nel 2010 Altrimenti mi arrabbio, best-seller in Germania, paese per il quale scrive anche il “sequel” nel 2011. Come sceneggiatore, ha collaborato ai serial con Spencer (Extralarge, Extralarge 2, Noi siamo angeli, I delitti del cuoco) e ai film Jonathan degli Orsi, Aitanic, Merry Christmas, Natale sul Nilo, Natale in India e altri.
Nel 2010 ha diretto a Hong Kong il documentario L’urlo di Chen terrorizza ancora l’Occidente.

Dati sul libro

Titolo: Mangio Ergo Sum

Bud Spencer mostra il suo ultimo libro Mangio Ergo Sum

Editore: Nicola Pesce Editore

Formato: 160 x 240, 252 pagine

Cartonato con sovraccoperta serigrafata

Prezzo: 16,90 euro

Nicola Pesce Editore
sede legale: SOLONE SRLS – VIA AVERSANA, 8 – 84025 EBOLI (SA)
recapito postale: NPE c/o Golden Store – via De Amicis, 22/28 – 84091 Battipaglia (SA)
www.edizioninpe.it – info@edizioninpe.it

BUD SPENCER e UN PO’ DI STORIA

Al secolo Carlo Pedersoli, nato a Napoli il 31 ottobre 1929, è in assoluto l’attore italiano più conosciuto nel mondo. Oltre che attore, Bud Spencer è anche sceneggiatore, produttore cinematografico, ex campione di nuoto, paroliere e cantante italiano.
Per quanto concerne la carriera da attore, Bud Spencer è noto, principalmente, per i suoi film in coppia con Terence Hill, al secolo Mario Girotti. Ed è proprio con Girotti che, nel 2010, riceve il David di Donatello alla carriera. Assieme a Terence Hill forma una delle coppie più famose della storia del cinema.
Figlio di Rosa Facchetti, napoletana, e Alessandro Pedersoli, bresciano, Carlo Pedersoli nasce nel rione napoletano di Santa Lucia, nello stesso palazzo di Luciano De Crescenzo col quale frequenta la scuola elementare. Pratica diversi sport distinguendosi immediatamente nel nuoto: è stato il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 metri stile libero, oltre ad essere stato più volte campione di nuoto a stile libero e in staffetta. Sue passioni saranno poi anche il rugby e la pallanuoto.
Nel 1940, Carlo si trasferisce a Roma insieme alla famiglia per motivi legati al lavoro del padre. Conclusi gli studi con il massimo dei voti, non ancora diciassettenne, si iscrive all’Università di Roma, Facoltà di chimica.
“Stanco della vita ai Parioli”, Pedersoli ritorna in Sud America, al quale era rimasto fortemente legato, e rivoluziona le sue priorità. Per nove mesi lavora alle dipendenze di un’impresa statunitense impegnata nella costruzione di una lunga strada di collegamento tra Panama e Buenos Aires (la celebre Panamericana).
Dirà più tardi che quella vita tanto dura gli fece “ritrovare se stesso, nei limiti e nelle potenzialità”. Conclusa questa esperienza praticherà mille diversi lavori.
Tornato in Italia partecipa alle Olimpiadi di Roma 1960. Successivamente sposa Maria Amato, di sei anni più giovane e conosciuta ben quindici anni prima. Il padre della moglie è il noto proprietario di sale cinematografiche, nonché produttore cinematografico, Giuseppe Amato (detto Peppino), ma inizialmente Carlo non sembra interessato al grande schermo; ciò nonostante firma un contratto con l’etichetta musicale RCA, scrivendo i testi per noti cantanti italiani, come Ornella Vanoni e Nico Fidenco e anche qualche colonna sonora.
Nel 1967 Giuseppe Colizzi gli offre un ruolo in un film che Carlo accetta dopo qualche esitazione: inizialmente rifiutò la parte perché gli venne offerta una paga di solo 1 milione di lire, quando la sua richiesta fu di 2 milioni di lire perché aveva quattro cambiali in scadenza.
Anche il colloquio con il regista non era andato particolarmente bene: non si faceva ancora crescere la barba e non sapeva andare a cavallo. Nonostante questo il regista non riuscì a trovare nessuno con la sua struttura fisica, pertanto dopo qualche tempo lo richiamò e gli offrì la parte alle condizioni che Carlo aveva richiesto.
Sul set conosce il suo partner di lavoro, un altro giovane attore con al suo attivo varie pellicole ma in ruoli secondari e sconosciuto al grande pubblico, Mario Girotti, il futuro inseparabile compagno meglio noto come Terence Hill.
Il film Dio perdona… io no! è la prima pellicola della coppia, diventata poi nel tempo inossidabile per questo genere di produzioni.
Alle due star nelle presentazioni in locandina viene consigliato di cambiare i propri nomi, considerati “troppo italiani” per un film western e per fare colpo a livello internazionale; inoltre, questa trovata avrebbe reso più appetitose le opere e i personaggi interpretati. Carlo Pedersoli si crea quindi il suo pseudonimo, ovvero Bud Spencer (in omaggio all’attore Spencer Tracy e alla birra Bud) mentre Mario Girotti sceglie il suo da una lista di venti nomi inventati.
Nel 1970 la coppia gira lo spaghetti-western Lo chiamavano Trinità, da quel momento tutti i loro film saranno successi planetari.