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Napoli dice addio a Pino Daniele

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Pino Daniele

Pino DanieleDopo i funerali di questa mattina svoltisi nel santuario del Divino Amore a Roma dove sono state portate le spoglie del cantante napoletano Pino Daniele, morto per infarto la notte tra domenica e lunedì, anche la sua città natale ha voluto dare l’ultimo saluto al cantante. Migliaia i fan scesi in piazza del Plebiscito a Napoli. Una cerimonia, quella napoletana, decisa all’ultimo momento, dopo le contese di questi giorni che hanno visto protagonisti i familiari del celebre cantautore.

Fiumi di inchiostro in questi giorni hanno raccontato le famiglie dell’artista napoletano: i due figli avuti dalla prima moglie Dorina Giangrande, la seconda consorte Fabiola Sciabbarrasi e i suoi tre figli più piccoli e Amanda Bonini, la compagna, l’ultima persona ad avere visto Pino Daniele in vita, nella notte in cui il suo cuore ha cessato di battere durante la folle corsa dalla Maremma all’ospedale Sant’Eugenio di Roma.
E’ proprio su quelle ultime ore di vita dell’artista che la procura della Capitale sta cercando di fare chiarezza avvalendosi della collaborazione della procura di Grosseto che ha fatto verifiche sulla chiamata al 118 e accertato che la corsa in auto verso Roma è durata meno di un’ora. E’ stata disposta anche l’autopsia che si farà nelle prossime ore a Napoli.

A soffermarsi, invece, sul rapporto fra Pino Daniele e la sua città è stato nel pomeriggio l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, che nell’omelia pronunciata ai funerali del cantautore in piazza del Plebiscito ha detto: “Napoli ha bisogno di uomini come Pino Daniele, ha bisogno di essere amata e non strumentalizzata o sfruttata. Pino Daniele si è fatto portavoce nel mondo della storia e della cultura di Napoli. Quanti giovani si sono ritrovati e si ritrovano nel suo pensiero e nelle composizioni, quanti sogni ha saputo stimolare e quanti hanno visto in lui un modello da imitare per non arrendersi e uscire dalla sofferenza. Che la sua morte prematura sia un punto di partenza per tutti i nostri giovani che vogliono intraprendere un percorso sicuro e degno che sia una risposta adeguata ai loro sogni e alla loro sensibilità. Arrivederci Pino”, ha concluso.

Una forte commozione ha invaso gli animi di tutti i presenti sia al rito funebre tenutosi a Roma, città di adozione di Pino, sia a quello di Napoli. Fra i primi amici e colleghi del musicista ad arrivare nella Chiesa del Divino Amore ci sono stati Nino D’Angelo, James Senese, Tony Esposito, Lina Sastri, Enzo Gragnaniello, Stefania Prestigiacomo, e poi anche, fra gli altri, Jovanotti, Renato Zero, Antonello Venditti e Marco Mengoni. Lentamente a loro si sono aggiunti anche Nino D’Angelo, Lina Sastri, Fiorella Mannoia, Francesco Renga, Renzo Arbore, Umberto Tozzi, Tullio De Piscopo (visivamente commosso), Stefano D’Orazio, Serena Autieri, Emma Marrone, Rocco Hunt e Clementino.

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris parla di “una macchina organizzativa senza precedenti” per l’occasione, paragonata all’imponente addio al principe della risata, Totò. Qui, nella sua città natale, in quelli che sono stati definiti i funerali ‘del popolo’, si è aggiunto l’omaggio di Liliana De Curtis, figlia di Totò, Alessandro Siani, Maria Nazionale, Francesco Paolantoni e tanti altri.