Home Lifestyle Pino Daniele, Anema e Core di Napoli

Pino Daniele, Anema e Core di Napoli

887
CONDIVIDI
Pino Daniele

Pino DanieleAddio Pino Daniele! Che tristezza! Dopo un 2014 funestato da lugubri avvenimenti e scomparse improvvise nel mondo dello spettacolo, ci eravamo augurati che l’anno nuovo recasse solo buone nuove, almeno in questo inizio già così “affaticato”, quale scaramantico augurio per un percorso in discesa.

Ma si sa, la morte è compagna di vita. Perdonerete la mia cupa filosofia, magari penserete così a buon mercato, ma che un altro caposaldo della musica italiana ci abbia lasciato così d’improvviso, è quantomeno scioccante.
Vero. Pino Daniele aveva dei bypass e come Troisi, Massimo Troisi, artista indimenticabile e suo grande amico, aveva un cuore ballerino, sotto controllo medico. Ma un infarto è come uno strale, un fulmine a ciel sereno, che si abbatte e non lascia scampo. Togliendoti quello per cui hai lottato: sogni, certezze acquisite, amicizie e passioni.

A marzo avrebbe compiuto 60 anni. Legato alle sue radici, anche se rivolto alla ricerca di nuove sonorità, esordì con l’album “Terra mia”, di cui “Napule è” rappresenta un manifesto per l’intera città campana con tutte le sue contraddizioni.

Con James Senese, Tullio De Piscopo e Tony Esposito, Zurzolo e Amoruso si esibì negli anni 80 in Piazza Plebiscito; formazione storica che poi riproporrà nel 2008 per una raccolta intitolata “Ricomincio da 30”, con 45 brani tra vecchi successi, hit e nuove proposte.

Molte le tournée in giro per il mondo e collaborazioni con artisti di fama internazionale, tra i quali Ron, Ramazzotti, che è stato il primo con un tweet a rendere noto sul web il decesso del cantautore. Vanoni, Pavarotti, Giorgia, Avitabile, Avion Travel, Oxa, Irene Grandi, con la quale duettò in una bellissima canzone degli anni 90, “Se mi vuoi”. D’Alessio, J-Ax degli Articolo 31, Eric Clapton, Chick Corea, Jimmy Earl, Pete Haycock, Pat Metheny, Noa, Simple Mind.

Dal 1978 al 2010 numerose le colonne sonore legate a film di successo, tra i quali “Ricomincio da tre”, “Pensavo fosse amore …. Invece era un calesse”, “Le Vie del Signore sono finite”, dell’amico fraterno Troisi, “Amore a prima svista”, di Vincenzo Salemme, “La mano de Dios”, di Marco Risi, docu-film su Diego Armando Maradona, e ”La seconda volta non si scorda mai”, di Alessandro Siani.

Questo non è un buon giorno, Pino. Non lo è per la tua famiglia, per i tuoi figli, per i tuoi amici, per noi che siamo cresciuti in questi quarant’anni con le tue armonie, che tristi o di buon umore ci siamo lasciati cullare dalle tue note ricercate ma dal gusto familiare, come una buona tazza di caffè.

Per un attimo la magia della musica si è spenta. Non si può tornare indietro. Da lassù starai pensando beffardamente che hai avuto tanto, ma avresti potuto fare ancora molto, se ne avessi avuto il tempo.

Il tuo ricordo non sarà come neve al sole. Nella notte tra il 4 ed il 5 gennaio hai oltrepassato la porta che conduce all’infinito. La storia ti farà paladino della tua terra, della quale hai narrato dolorose vicende e giovialità, con espressivi testi, tra soul, funky e rock.

Daniela D’Avino

CONDIVIDI