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La Francia legifera contro l’anoressia

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C’è chi lotta per far rimuovere il “mi sento grasso/a” dalle emoticon di Facebook e chi, per perseguire scopi analoghi, prova a legiferare per andare contro l’eccessiva magrezza delle modelle e la propaganda pro-anoressia.

Succede in Francia, patria riconosciuta di passerelle e di moda. Nella capitale, il deputato della maggioranza socialista Olivier Veran ha annunciato che presenterà due emendamenti alla riforma della sanità, in discussione in parlamento, proprio su questi due temi e ha già incassato il sostegno del ministro della Sanità Marisol Touraine.

Il primo emendamento che il deputato Veran intende presentare prevede l’introduzione del divieto per le agenzie di far sfilare in Francia modelle il cui indice di massa corporea sia inferiore alla soglia di denutrizione, pena un’ammenda fino a 75 mila euro e fino a 6 mesi di prigione.

Determinato, quindi, il deputato francese che ai microfoni di Bfm Tv ha dichiarato: “La Spagna l’ha già fatto, l’Italia l’ha già fatto, Israele ha preso delle misure: è il momento che anche la Francia faccia qualcosa”.

Il secondo emendamento, invece, prevede l’introduzione di un reato di “promozione della magrezza eccessiva”. Magari la questione è da formulare meglio, ma comunque lo scopo è quello di riuscire a fermare o quantomeno ridurre il dilagare di questa triste realtà. L’intenzione della legge sarebbe di arrivare a vietare tutti quei siti Internet detti “pro-ana” – ovvero pro anoressia –  che fanno l’apologia dell’anoressia, del rifiuto del cibo e del culto ossessivo del corpo magro.

La ministra della sanità francese, Marisol Touraine, ha commentato dicendo che “L’iniziativa è buona” ed ha quindi annunciato il sostegno agli emendamenti da parte sua, del governo e della maggioranza.

Il problema è di origine tutt’altro che legislativa, ma la speranza è che almeno partendo dalle leggi si possa arrivare un giorno ad avere un’influenza sociale migliore sui comportamenti alimentari per rendere il cibo un piacere e non un disturbo.