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L’Ora della Terra e l’ora legale

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orologioL’ultimo weekend di marzo è alle porte e serve veramente tanta energia per affrontarlo al meglio. In primo luogo, semplicemente perché si tratta del week end e, dopo un’intera settimana di fatica, è giusto pretendere la collaborazione del proprio organismo per staccare la spina in modo da rilassarsi senza però sprofondare nel letto, ma godendo a pieni polmoni di una meritata dose di svaghi. In secondo luogo, bisogna prepararsi a questo week end, per due ragioni. In ordine cronologico: l’ora della Terra e il cambio d’ora.

Domani, oggi, sabato 28 marzo, gli abitanti della Terra – quindi anche voi, anche io – partecipano alla più grande cosa che si sia mai vista per il bene del Pianeta su cui abitiamo. Per un’ora, che vuol dire anche un sacrificio davvero minimo, bisognerà spegnere le luci per “cambiare il cambiamento climatico”. È questo lo slogan scelto per la maratona di buoi, che è ormai giunta alla sua nona edizione. Nata nel 2007, l’iniziativa era in un primo momento ovvero per il solo primo anno circoscritta alla città di Sydney, ma ben presto si è diffusa a livello globale. Per questo motivo, oggi spegneremo tutti  le luci per un’ora soltanto che, nel caso dell’Italia sarà quella dalle 20.30 alle 21.30. giusto il tempo per concedersi un aperitivo a lume di candela. Quest’edizione, inoltre, sarà più globale delle altre, grazie alla partecipazione della nostra inviata speciale dallo spazio, Samantha Cristoforetti. A partecipare con un contributo simbolico, ma significativo, non saremo soltanto noi persone comuni ciascuno nella propria dimora, ma si spegneranno anche monumenti e luoghi d’interesse. Soltanto in Italia, ci saranno 300 spegnimenti patrocinati dalla Presidenza della Repubblica. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica alla scelta di un futuro sostenibile che rinunci alla dipendenza dalle fonti fossili.

Passata l’ora della Terra e passate le cene a lume di candela e quant’altro, sarà il momento, invece, di sintonizzarsi su un’altra ora: quella legale. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29, infatti, dovremmo tutti spostare le lancette dei nostri orologi e delle nostre sveglie un’ora in avanti. Lo faranno in piena autonomia tutti o quasi tutti i telefoni cellulari. La risposta al quesito che molti ci poniamo in questa situazione che si ripete due volte l’anno è: perdiamo un’ora di sonno, a differenza di quando il passaggio avviene dall’ora legale all’ora solare. 3600 secondi di sonno potenzialmente persi e dico potenzialmente, perché vi basterà non puntare nessuna sveglia per domenica mattina per alzarvi comunque sazi. Il vero problema sarà poi adeguarsi nella quotidianità al cambiamento. Non succede a tutti, ma succede comunque a molti di soffrire di stati di depressione o comunque abbassamento del tono dell’umore in concomitanza con il cambio dell’ora. Ci si sente un po’ sfasati, ma non è nulla di grave. È uno stato transitorio che dovrebbe durare al più una settimana. Preparatevi ad affrontarlo al meglio.