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Papa Francesco a Napoli. Sangue di San Gennaro si scioglie a metà

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Papa Francesco

Papa FrancescoIl giorno tanto atteso dai napoletani è arrivato. Oggi, 21 marzo, Papa Francesco è venuto in visita a Napoli. Migliaia di cittadini si sono riversati nelle strade e nelle piazze della città per incontrare il Santo Padre. Tra spintoni, urla e acclamazioni, il popolo napoletano e i tanti turisti presenti in città, hanno accolto con calore e affetto l’amato Papa. Una visita pastorale di dieci ore partita dal Santuario di Pompei, questa mattina presto e conclusasi sul lungomare di Napoli, durante la quale Papa Francesco ha visitato periferie, detenuti e portato una parola di conforto ai tanti malati presenti nelle piazze. Ha incontrato i più deboli, ma anche migliaia di giovani, le famiglie, il clero, la vita consacrata e le diverse categorie sociali.

Tra le diverse tappe del Papa in città, significativa è stata quella al Duomo. Certamente la più attesa, perché la devozione per il santo patrono è tale che a Napoli sono stati tutti col fiato sospeso nell’attesa del prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro. E il miracolo tanto atteso al popolo è avvenuto. L’annuncio della liquefazione in occasione della visita di papa Francesco è stato fatto in cattedrale dal cardinale Crescenzio Sepe dietro constatazione dello stesso Pontefice. “Il vescovo ha detto che il sangue è metà sciolto: si vede che il santo ci vuole bene a metà, dobbiamo convertirci un po’ tutti perché ci voglia più bene”, ha detto papa Francesco.“Quanti scandali nella Chiesa e quanta mancanza di libertà per i soldi!“, ha poi esclamato nel discorso ai sacerdoti e ai religiosi nel Duomo.
Il prodigio della liquefazione del sangue non era avvenuto né con Wojtyla nel 1990 né con Ratzinger, che è venuto a Napoli nel 2007. Si verificò nel lontano 1848 con Pio IX.

Ad accogliere il Papa al Duomo c’erano anche 66 suore di clausura. “Le ho lasciate uscire per incontrarlo”, ha spiegato il cardinale Sepe. Quest’ultimo non ha fatto in tempo a concludere che le claustrali sono salite sull’altare maggiore e con la loro simpatia e spontaneità hanno subito fatto festa intono al Papa consegnandogli doni. Di fronte a tanto entusiasmo Bergoglio ha sorriso. “Sorelle dopo”, ha cercato Sepe di contenere scherzosamente l’entusiasmo delle suore. Commentando al microfono in dialetto ha poi aggiunto: “Guarda ‘cca… ma comm’e ‘o fatto, sorelle… e cheste so ‘e clausura, figuriamoci chelle no ‘e clausura”.