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Inaugurata la Piramide a Roma

Giorno di festa a Roma, che ha riscoperto la piramide Cestia dopo il restyling finanziato dal mecenate giapponese Yugo Yagi

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Piramide Cestia a Roma

La Piramide Cestia di Roma è stata scoperta ed inaugurata per essere tornata visibile al pubblico.

“È un giorno di felicità e festa per Roma e ringrazio Yugo Yagi per la sua generosità e la sua filantropia”. Con queste parole, Ignazio Marino, sindaco della capitale, ha parlato del restauro della Piramide e ha ringraziato al tempo stesso il mecenate giapponese. “Yagi ha voluto legare il suo nome al restauro di un monumento dell’umanità. C’e un’assonanza tra la sua generosità e il suo percorso di vita legato all’Italia e al mondo della moda”, ha aggiunto Marino.

Oltre alle parole di ringraziamento e gioia, però, il primo cittadino si è anche lasciato sfuggire qualche anticipazione su possibili scenari di viabilità futura che quasi sicuramente sconterebbero gran parte della popolazione romana, qualora venissero realizzati.

“Stiamo prendendo in considerazione la pedonalizzazione dell’area della Piramide Cestia considerando che è un nodo importante per la città quindi ci sono molti aspetti che devono essere valutati con attenzione”. Queste le parole del sindaco di Roma che, quindi, ha anche dichiarato una necessaria attenzione per le esigenze del traffico.

Marino ha poi spiegato la reale posizione della sua amministrazione. “È evidente – ha detto il sindaco – che la nostra amministrazione ha inteso sin dall’inizio diminuire traffico e smog. Appena mi sono insediato il Colosseo era nero fumo, era la più grande e anche la più antica rotonda spartitraffico del nostro pianeta. Abbiamo chiuso il traffico privato attorno al Colosseo, pedonalizzato aree come piazza di Spagna, via del Babuino. Insomma tra le automobili e i monumenti con la storia dell’umanità, noi abbiamo scelto la storia. Io credo vada valutata la visione di un’amministrazione che vuole davvero realizzare quel parco archeologico centrale di cui la prima legge è stata scritta il 14 luglio del 1887 da Guido Baccelli. Sono passati abbastanza anni per tradurre in realtà quel piano”.

Oggi la festa, domani le polemiche!