Home News Cronaca Addio a Laura Antonelli

Addio a Laura Antonelli

1129
CONDIVIDI
Laura Antonelli

Laura AntonelliLutto nel mondo del cinema. E’ morta in solitudine, all’età di 73 anni l’attrice Laura Antonelli.
A rinvenire il suo corpo disteso a terra nella sua casa è stata la donna delle pulizie. Un biglietto: “Avvisate mio fratello, Banfi e Claudia Koll” – Il fratello Claudio, uno dei parroci di Ladispoli, l’attore Lino Banfi e l’ex attrice Claudia Koll: sono gli ultimi amici, quelli veri, che Laura Antonelli ha chiesto di chiamare quando sarebbe morta. Lo ha scritto su un biglietto.

Icona sexy degli anni ’70, regina di film d’autore e della commedia sexy all’italiana, a lungo considerata una delle ‘bellissime quattro’ dalmato-istriane insieme a Sylva Koscina, Femi Benussi, e Alida Valli, la Antonelli era nata nel novembre del 1941 a Pola. Dopo gli studi a Napoli si trasferì a Roma con i genitori, dove ha insegnato ginnastica, girando al tempo stesso alcune pubblicità per ”Coca Cola”, e diventando modella di fotoromanzi.

Esordisce sul grande schermo nel 1964 nella pellicola di Antonio Pietrangeli ”Il magnifico cornuto”, in cui interpreta però una piccolissima parte, e in ”Le sedicenni” di Luigi Petrini, l’anno successivo. Qualche anno più tardi, nel 1969, le viene offerto il ruolo da protagonista per ”Venere in pelliccia” di Massimo Dallamano, ma la censura blocca il film, che uscirà solo nel 1975 con il titolo ”Le malizie di Venere”.

Per molti spettatori l’immagine di Laura Antonelli rimarrà sempre legata alla vestaglietta, succinta e ammiccante, che Salvatore Samperi le aveva imposto per il personaggio della cameriera interpretato nel film ”Malizia”.

La vita dell’attrice è stata segnata dalla vicenda giudiziaria iniziata nel ’91, quando nella sua villa di Cerveteri furono trovate diverse dosi di cocaina. Un’odissea conclusa nove anni dopo con l’assoluzione della Antonelli, alla quale venne riconosciuto nel 2006 un risarcimento da parte dello Stato.

Depressa per le conseguenze di un intervento di chirurgia estetica che le aveva deturpato il suo bellissimo volto, terminate alcune storie d’amore fu assalita da una profonda solitudine, trovando rifugio nella cocaina.
Arrestata per traffico di sostanze stupefacenti, fu condannata in primo grado dal tribunale di Civitavecchia a tre anni e sei mesi di reclusione; nel marzo 2000, nove anni dopo, l’assoluzione da parte della Corte d’Appello di Roma. Per la vicenda l’attrice presentò anche ricorso alla corte europea di Strasburgo.

Tra i suoi amori è da menzionare Jean-Paul Belmondo, per anni compagno dell’attrice che la ricorda così: “prima di tutto una compagna adorabile, dallo charme eccezionale”.