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Shuddle, l’Uber dei bambini e delle polemiche

Shuddle è un servizio di scuolabus che fa discutere in California

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C’era una volta il taxi, oggi c’è Uber. C’era una volta lo scuolabus, oggi c’è Shuddle ovvero un Uber per i bambini. Così come Uber, Shuddle è un termine che, appena pronunciato, già si sa che saranno guai.

La Shuddle, in particolare, è una società che, almeno per il momento, opera solo in California e si occupa di trasportare i bambini: come un antico scuolabus, Shuddle accompagna i bambini da casa a scuola e viceversa.

Il servizio, che chiaramente è governato da un app, ha subito riscosso grande successo tanto è vero che la società che se ne occupa ha incassato 12 milioni di dollari soltanto dallo scorso autunno. Ciò che chiedono al cliente è un abbonamento annuo dal costo di 9 dollari, per prezzi che sono del 15% superiori rispetto a quelli di Uber.

Anche Shuddle, però, come Uber si trova a fare i conti con chi non ci sta. Shuddle, infatti, sta fronteggiando le contestazioni della California Public Utilities Commission.

Le accuse non sono poi tanto diverse da quelle che vengono mosse contro Uber. Anche in questo caso, si lamenta la mancanza di un patentino che dovrebbe essere rilasciato agli autisti dall’agenzia statale TrustLine e che comporta la registrazione delle impronte digitali per tutti coloro che lavorano nel campo della cura dei bambini.

Ripetute comunicazioni a Shuddle, quindi, hanno segnalato l’imminente chiusura forzata dell’attività in mancanza del suddetto patentino.

In un’intervista pubblicata dal quotidiano UsaToday, il CEO di Shuddle, Nick Allen, e il legale della società, Tara Kaushik, hanno precisato che i metodi di ammissione dei conducenti alla lista degli abilitati al servizio prevedono già stretti controlli e che, comunque, dalle prime osservazioni giunte dalla CPUC è stato avviato un processo d’iscrizione degli autisti a TrustLine.

Shuddle non accompagna solo i bambini, ma tra i servizi offerti c’è anche il servizio di accompagnamento serale degli adolescenti e dei pre-adolescenti, senza che i genitori debbano preoccuparsi di attenderli all’uscita dei locali o delle feste.

Sì, Shuddle potrebbe trovare terreno fertile anche in Europa.