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Social World Film Festival, Leo Gullotta: “L’Italia? Un Paese dove la mano ai giovani si tende poco!”

Per la settima serata del Social World Film Festival sul palco dell’Arena Loren: Liliana De Curtis, Leo Gullotta e Valeria Golino

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Liliana de Curtis al Social World Film Festival

E ‘ giunta alla sua settima giornata il Social World Film Festival, la mostra Internazionale del cinema sociale in corso a Vico Equense (Na) fino a domenica 12 luglio. Tanti gli ospiti che in questi giorni stanno calcando il palcoscenico dell’Arena Loren: da Franco Nero, ospite d’onore della prima serata, al grande musicista e compositore Luis Bacalov, a Riccardo Scamarcio. E la giornata di oggi non ha voluto essere da meno sfoggiando un tris di attori di tutto rispetto.

Ad impreziosire questo settimo appuntamento del Social World Film Festival è stata la presenza di Liliana De Curtis che nel corso del Press Briefing ha ricordato con qualche simpatica battuta l’ amicizia tra suo padre, il grande Totò e Eduardo De Filippo a cui è dedicata la copertina di questa V edizione del Festival. “Parlare di mio padre è doloroso – ha esordito la signora De Curtis – perché è morto all’improvviso. Era così generoso che lasciava soldi fuori ai palazzi di Napoli, al rione Sanità, dove lui era nato. L’ amicizia con Eduardo è cominciata quando erano bambini, bambini che poi sono cresciuti“, ricordando un piccolo momento di questa amicizia, quando nel camerino Totò era solito praticare un massaggio con ‘pezze calde’ ad Eduardo e così gli alleviava tutto il dolore. Un tenero ricordo che ha fatto subito scappare un sorriso sulle labbra di Liliana e dei giornalisti presenti nella sala. “Mio padre non mi ha mandato a scuola – ha poi aggiunto – perché aveva paura che mi contaminassi e così ha trasferito la scuola a casa”. Piccoli ricordi che a fatica Liliana ha riportato alla luce per sottolineare l’umiltà e la generosità del grande principe della risata.

E’ poi proseguito l’incontro con i due talent attesi per questa sera, Leo Gullotta e Valeria Golino, madrina della serata. Un mix di comicità e bellezza che ha senza dubbio regalato alla serata un tocco di classe grazie alla professionalità dei due ospiti.
“L’attore è colui che dovrebbe conoscere tutti i linguaggi della professione” – ha dichiarato Gullotta rispondendo alla prima domanda postagli. – “Bisogna conoscere la parte tecnica. In questo paese, anche nello spettacolo, tutti fanno tutto. Da qui una grande confusione, la famosa creatività italiana. Per molti fare cinema è una cosa semplicissima, prendendo come riferimento i filmini che si fanno per i matrimoni. Non è così!” Il social World Film Festival è un festival fresco, di giovani, a cui non si può mancare. Ai giovani bisogna sempre tendere la mano perché bisogna cominciare. Questo è un Paese dove la mano ai giovani si tende poco. L’Italia è un Paese dove tutti si inventano scuole di cinema, di recitazione, non è così! La cultura in Italia è una delle più basse nel mondo, a differenza degli altri paesi anche europei dove i fondi non vengono assolutamente tagliati. I giovani sono il nostro futuro, ma qui è il contrario. In Italia prima gli affari e poi forse il futuro dei giovani!”
La sua più grande soddisfazione artistica ricevuta finora? “Io da ogni esperienza porto a casa tutto. Anche in questo momento che è piacevolezza, essere in una zona del Sud, mi ritrovo a casa, il mare, la vivacità delle persone. Io del mio lavoro porto sempre qualcosa dentro. Ognuno mi ha fatto portare a casa qualcosa. Non c’è nulla di negativo e anche laddove ci fosse, bisogna sostenerlo.”

E per ultima a fare il suo ingresso sulla Terrazza Cucinotta dello Sporting Hotel è stata lei, l’ospite d’onore della serata, la bella Valeria Golino che si è lasciata condurre dalle domande poste dai giornalisti.
L’attrice ha subito ricordato con piacere “Miele”, il film sul tema dell’eutanasia che ha visto la Golino nei panni di regista e non più di attrice. “Era una cosa che volevo fare – ha dichiarato la Golino – . Non sono stata affatto frettolosa nel farlo. Ci ho pensato per anni. Non ero tranquilla però diciamo pure che la paura era meno dell’entusiasmo. Non mi sento soddisfatta, ma felice!”

Ospiti attesi per la serata di gala di domani: Andrea Osvart, Lino Guanciale, Giulio Berruti, Renato Scarpa, Laura Adriani, Franco Oppini, Giacomo Rizzo, Salvatore Striano, Antonietta Bello, Ernesto D’Argenio.

IL FESTIVAL. Centinaia di opere in proiezione, che verranno valutate da ben 5 giurie (“Qualità” presieduta dal regista Stefano Incerti, “Critica”, “Ragazzi”, “Giovani”, “Popolare”), impreziosite dalla presenza di tante anteprime europee e mondiali.