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Padre Pino Puglisi, inaugurato il Centro Polifunzionale

Inaugurato il Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi nato grazie al progetto “Liberamente Insieme” e situato all’interno di un palazzo confiscato alla ‘ndrangheta

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Martedì 15 settembre è stato inaugurato il Centro Polifunzionale intitolato “Padre Pino Puglisi” e realizzato in un palazzo confiscato alla ‘ndrangheta grazie al progetto “Liberamente Insieme”, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD.

Il nostro Paese è disseminato di edifici vuoti e abbandonati, spesso beni confiscati alle mafie che rappresentano una grande opportunità di sviluppo ma necessitano di interventi per renderli spazi utili e fruibili dalla cittadinanza. Come valorizzarli?

Giovani, studenti e startupper sono stati chiamati a discuterne il 14 e il 15 settembre a Polistena (Rc), proprio all’interno del Centro “Padre Pino Puglisi” che già ospita un poliambulatorio di Emergency in cui si offrono cure e assistenza gratuita a indigenti e migranti e un centro giovani gestito dalla parrocchia. Nel giorno dell’inaugurazione, inoltre, sono partite anche le attività dell’ostello “Giovanni Laruffa”, che ospiterà ragazzi provenienti da tutta Italia.

“Fateci spazio!”, questo il nome della due giorni organizzata dalla Fondazione Il Cuore si scioglie Onlus (Unicoop Firenze) insieme alla cooperativa sociale Valle del Marro in collaborazione con Fondazione CON IL SUD, associazione multiculturale Il Mammalucco, Parrocchia Santa Maria Vergine di Polistena e Agenzia LAMA, ha chiamato a raccolta tutti coloro che volevano realizzare un progetto di sviluppo per il proprio territorio e tutte le realtà, associazioni ed imprese che hanno già fatto esperienza di riutilizzo di spazi abbandonati per raccontare la propria storia.

Durante i due giorni di incontri, il World Camp ha connesso persone, idee e strumenti per progettare concretamente azioni di cambiamento, partendo dalla convinzione che gli ostacoli sono occasioni per avviare processi di innovazione sociale.

Hanno partecipato all’evento il Presidente della Fondazione Carlo Borgomeo, il Presidente di Libera, Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie, Don Luigi Ciotti, la Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze, Daniela Mori, Pietro Parrino e Rosella Miccio dell’ufficio umanitario Emergency.