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Cavalieri, spade e armature: la Compagnia dell’Aquila Bianca in uno stage di scherma storica al Maschio Angioino

Ricostruzione storica di scherma dell’età aragonese con i cavalieri della Compagnia dell’Aquila Bianca e i dimostranti dell’Ordine del Lupo dell’Irpinia

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Un vero e proprio tuffo nel passato grazie alla Compagnia dell’Aquila Bianca che, nella mattinata di domenica 22 gennaio, nel cortile del Maschio Angioino a Napoli, ha svolto uno stage di scherma storica dove gli abili cavalieri della compagnia, con tanto di spada ed armatura, hanno fatto rivivere la storia attraverso i gesti, l’abbigliamento e le tradizioni del XIV secolo, periodo medioevale, e XV secolo in pieno periodo aragonese, affiancati da nobili e belle dame.

“Sono ormai già tre anni che stiamo portando a Napoli questo progetto di ‘ricostruzione  storica’ attraverso una ricostruzione degli spaccati di vita rinascimentale e medioevale – ha dichiarato Roberto Cinquegrana, presidente della Compagnia dell’Aquila Bianca. –  Oggi noi proporremo una presentazione della scherma in armatura del XV secolo, quindi siamo in pieno periodo aragonese. Faremo vedere delle tecniche attraverso due trattati fondamentali del periodo al fine di ricostruire degli altri eventi nel prossimo futuro con compagini di figuranti e militari del periodo aragonese. Abbiamo già svolto alcune attività, alcuni cortei storici però adesso entriamo proprio nel vivo delle attività napoletane.  Abbiamo il più grande evento che stiamo proponendo relativo al periodo del  XV secolo  e che si terrà l’8 e il 9 luglio a Piazza del Plebiscito dove ci sarà la famosa giostra dei Sedili che per due anni è stata fatta all’Ippodromo di Agnano ma oggi grazie alle istituzioni e a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto avremo una piazza prestigiosa per poter rappresentare al meglio questo grande avvenimento. “

Com’è caratterizzata la scherma medioevale?

“La scherma medioevale è caratterizzata da un cavaliere in piena armatura intorno ai 40 chili che combatteva a cavallo o a terra per difendere il proprio territori. Quindi faremo capire le difficoltà di gestione di una spada, di diverse armi, di uso comune del periodo e di come convivere con un apparato difensivo quale era l’armatura e che ostacola tantissimi movimenti. Sciogliere  anche alcuni luoghi comuni di come  si uccideva un cavaliere, di come si riusciva ad abbattere un cavaliere del XIV e XV secolo e oggi rappresenteremo questo. “

Ad affiancare i prodi cavalieri direttamente dall’Irpinia è intervenuto anche l’Ordine del Lupo che ha illustrato alcune tecniche di difesa ed attacco dei cavalieri non in arme.  L’Associazione culturale non a scopo di lucro che si occupa dello studio dell’Arte Marziale medievale, di rievocazione storica e di ricostruzione storica, con particolare attenzione alla seconda metà del XV secolo. L’associazione mira quindi ad approfondire sia l’arte del combattimento, sia gli usi e i costumi dell’epoca.

Sabato 21 la Compagnia ha presenziato, inoltre, all’open day dell’istituto Caselli presso il Bosco di Capodimonte con la Real Cavallerizza di Napoli assieme al Reggimento di fanteria Borbone tutti in abiti del ‘700.