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Stasera in tv sulla Rai, 9 gennaio 2017

Cosa c'è stasera in tv? Guida ai programmi tv di stasera lunedì 9 gennaio 2017. Film, telefilm, sport, fiction, programmi su Rai1, Rai2, Rai3, Rai4, Rai5, RaiMovie, RaiPremium, RaiGulp, RaiYoYo, RaiStoria, RaiScuola, RaiNews, RaiSport1, RaiSport2

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Stasera in tv su Rai2, Il collegio
Stasera in tv su Rai2, Il collegio

Cosa c’è stasera in tv e programmi tv stasera: vediamo quali sono i programmi tv di stasera lunedì 9 gennaio 2017.
Riecco la consueta rubrica di Stasera in tv che presenta i programmi tv di questa sera di lunedì 9 gennaio 2017: che evidenzia cosa c’è stasera in tv sulla RAI.
Quali Film, telefilm, sport, fiction, programmi tv RAI 1, RAI 2, RAI 3, Rai4, Rai5, RaiMovie, RaiPremium, RaiGulp, RaiYoYo, RaiStoria, RaiScuola, RaiNews, RAI Sport 1, Rai Sport 2 offrono stasera in TV in prima serata e seconda serata ai telespettatori?

Stasera in Tv, vediamo quali sono i programmi tv stasera. Vediamo cosa offre stasera in tv la RAI, i programmi tv stasera di RAI: su RAI 1, RAI 2, RAI 3, Rai4, Rai5, RaiMovie, RaiPremium, RaiGulp, RaiYoYo, RaiStoria, RaiScuola, RaiNews, RAI Sport 1, Rai Sport 2. Buona visione a tutti!

Rai 1RAI1 – 21:25
I Bastardi di Pizzofalcone

L’ispettore Giuseppe Lojacono, romano d’origine e siciliano di adozione, viene trasferito a Napoli e viene chiamato dalla questura a far parte della squadra del commissario Palma, uomo dai modi gentili, poliziotto integerrimo, a cui, in attesa della agognata promozione, viene affidata una squadra di agenti che non ha scelto, per di più macchiati di una qualche colpa e per questo ritenuti poliziotti scomodi dai dirigenti dei commissariati di appartenenza che non vedevano l’ora di liberarsene. Tratta dai romanzi di Maurizio de Giovanni .
La regia de I Bastardi di Pizzofalcone è di Carlo Carlei
Interpreti de I Bastardi di Pizzofalcone: Alessandro Gassmann, Carolina Crescentini, Antonio Folletto, Tosca d’Aquino, Massimiliano Gallo, Gianfelice Imparato, Simona Tabasco, Gennaro Silvestro, Gioia Spaziani, Francesco Guzzo

RAI1 – 23:25
Porta a Porta

La seconda serata di Rai Uno nel salotto di Bruno Vespa: con i suoi ospiti approfondisce i temi di attualità , cronaca e politica
Regia di Marco Aleotti
Rai 2

RAI2 – 21:20
IL COLLEGIO

Gli studenti vanno in gita, ma gli indisciplinati saranno puniti

Dopo l’ottimo esordio anche sui social, lunedì 9 gennaio alle 21.20 su Rai2 prosegue l’appuntamento con “Il Collegio”, l’inedito esperimento sociale prodotto da Magnolia che mescola i linguaggi dell’observational documentary e del reality show. Nella seconda puntata, i 17 ragazzi rimasti a vivere e a studiare al Collegio Convitto di Celana a Caprino Bergamasco dopo l’abbandono di Letizia, affronteranno nuove esperienze tipiche del 1960. Inoltre, gli studenti più meritevoli saranno premiati, e, per la prima volta, potranno uscire dal collegio e andare in gita; alcune gravi intemperanze di altri alunni saranno invece motivo di severi provvedimenti disciplinari da parte del Preside, e avranno conseguenze molto serie. Lo scontro tra gli studenti e i loro educatori arriverà a un vero e proprio punto di rottura. Contemporaneamente, continua il percorso didattico per far ottenere a tutti la Licenza di Scuola Media del 1960, la stessa che i nonni dei ragazzi de “Il Collegio” hanno dovuto conseguire: tra una lezione di poesia e i nuovi compiti di economia domestica per le ragazze  (come imparare a fare la pasta fatta in casa) e di applicazioni tecniche per i ragazzi (ad esempio riuscire a lavorare il cuoio) in molti sentiranno sempre di più la mancanza per le abitudini e gli “accessori” del 2016, oltre alla lontananza dalle famiglie. A intervallare il racconto della vita all’interno del collegio la voce di Giancarlo Magalli, che commenterà immagini dell’epoca grazie al ricco archivio delle Teche RAI.

Stasera in tv su Rai2, Il collegio
Stasera in tv su Rai2, Il collegio

Il format

“Il Collegio” è un esperimento di “ritorno al passato” che mira ad aiutare un gruppo di ragazzi tra i 14 e i 17 anni a “rientrare nel futuro” più forti e consapevoli di ciò che li ha preceduti. “Il Collegio” propone un inedito ritorno ai principi della “vecchia” scuola. Gli studenti, catapultati nel 1960, dovranno imparare poesie a memoria, avere una bella calligrafia, alzarsi in piedi quando entra il professore, finire tutto quello che si ha nel piatto e soprattutto fare i compiti senza Wikipedia, lo smartphone o avere davanti tv, computer e musica accesi contemporaneamente.   
Che effetti avrà sulla loro attenzione? Impareranno i ragazzi a dire “mi piaci” senza usare un emoji? E a divertirsi senza la playstation, ma con quei giochi che una volta si facevano in cortile?
Gli “sdraiati” di oggi, per dirla come Michele Serra, insofferenti all’autorità e spesso ritenuti indolenti, si scontreranno con un metodo e una disciplina ferrea e un rigore comportamentale ormai fuori moda difficile da affrontare. A 7 professori, 1 preside e 2 sorveglianti il compito di istruirli al meglio per la prova finale.

“Il Collegio” (dal format internazionale “Le Pensionnat – That’ll teach’em” di cui la Rai ha acquisito i diritti) è un programma realizzato in collaborazione con Magnolia S.p.a.
Un programma di Luca Busso e Massimo Righini, scritto con Paola La Rosa, Massimo Mapelli, Andrea Masci, Piera Sorrentino, a cura di Paolo Dago. Il produttore esecutivo Magnolia è Nicole Plaidit. Il Direttore contenuti Magnolia Milano è Roberta Briguglia. Gli alunni sono Carla Addonisio, Swami Caputo, Jenny De Nucci, Letizia Del Signore, Pietro Dell’Aquila, Silvia Di Santo, Davide Erba, Marika Ferrarelli, Dimitri Tammaro Iannone, Veronica Mastro, Alessio Milanesi, Filippo Moras, Federico Nobile, Adriano Occulto, Ludovica Olgiati, Arianna Pasin, Giovanni Petrigliano, Filippo Zamparini. Il corpo docente è composto da Paolo Bosisio, Fabio Caccioppoli, Piera Candotti, Annalisa Ciampalini, Luigi Ferrari, Lucia Gravante, Marco Larosa, Andrea Maggi, Emilia Termignoni, Matteo Valbusa. La regia è di Fabio Calvi. Il Direttore della Fotografia è Daniele Savi, il Direttore di Produzione Alessio Guetti. La scenografia è di Conti|Marchetti, stylist Antonella Frazzetta.

RAI2 – 23:30
ILANO-ROMA, IN VIAGGIO CON I GIALAPPA’S
Protagonisti Giovanni Floris e Don Mauro Leonardi

Ultimo appuntamento con Milano-Roma. In viaggio con i Gialappa’s. I protagonisti della puntata in onda lunedì 9 gennaio, alle 23.30, su Rai2, sono Giovanni Floris e Don Mauro Leonardi.
Si scoprirà la loro giornata in auto lungo l’Autostrada del Sole, disturbata dalla Gialappa’s Band, che in questa edizione aiuta le coppie in viaggio a conoscersi meglio istituendo un terreno di confronto possibile, in una dinamica che alternerà momenti comici e momenti seri e intensi, a parti più serenamente leggere.
Il conduttore televisivo di talk show politici Floris e il sacerdote Don Mauro Leonardi che scrive articoli, saggi e romanzi che ruotano intorno al rapporto tra l’uomo e Dio, percorreranno insieme l’Autostrada del Sole per un viaggio in cui il confronto porterà vive suggestioni e spunti di riflessione mai banali. Anche in quest’ultima occasione, la Gialappa’s Band interromperà con curiose sollecitazioni le loro chiacchiere e ascolterà quanto i due ospiti diranno lungo il tragitto.

Rai 3

RAI3 – 20:15
GAZEBO SOCIAL NEWS
Da lunedì 9 gennaio i nuovi appuntamenti

Dal 9 gennaio torna l’appuntamento con “Gazebo Social News” che aggiunge il lunedì alla sua programmazione settimanale. La trasmissione andrà in onda infatti dal lunedì al venerdì alle 20.10, su Rai3. Inoltre, da domenica 15 gennaio riprende l’appuntamento in seconda serata, con degli speciali-evento una volta al mese.
I telespettatori ritroveranno ovviamente il gruppo al completo: Diego Bianchi, i giornalisti Francesca Schianchi e Marco Damilano, il vignettista Marco D’Ambrosio – Makkox, il tassista Mirko -Missouri4, i musicisti Roberto Angelini e Giovanni Di Cosimo e la resident band.

RAI3 – 21:15
PRESADIRETTA

La nuova stagione e le prime due inchieste, “Il sacco di Roma” e “luce sprecata”

Stasera in tv, lunedì 9 gennaio alle 21.15 su Rai3 riparte la nuova stagione di Presadiretta di Riccardo Iacona, ogni lunedì in prima serata. Un nuovo ciclo con diverse inchieste ogni settimana sui temi dell’attualità nazionale, sulle pagine più scottanti dell’agenda internazionale e anche su argomenti originali e poco conosciuti: i voucher e il futuro del Jobs Act; il popolo che vive su YouTube, con gli “influencer” e i milioni di followers; i ciarlatani della salute che speculano sul dolore degli altri, l’eterna emergenza della scuola e quella dell’acqua pubblica, fino al progetto di Casa Italia nato dopo gli ultimi terremoti.
E ancora, l’allarme della comunità scientifica internazionale sulla infertilità maschile e poi la TeleMedicina come strumento per superare l’eterna carenza di fondi della sanità pubblica. Gli affari della cupola della ‘ndrangheta, il gruppo criminale tra i più potenti al mondo e poi le baby gang sempre più pericolose a Milano. L’allarme inascoltato del terrorismo in Africa e quello sui migranti in Europa amplificato dal populismo crescente e i Centri AntiViolenza al collasso mentre continua la strage delle donne. La nuova stagione è arricchita da un’importante novità, ogni puntata è preceduta da “Iacona incontra”, un appuntamento con le interviste di Riccardo Iacona che metteranno al centro idee e argomenti sui quali riflettere. Incontri con personaggi famosi ma anche con persone comuni che hanno vissuto grandi storie. Protagonisti del mondo della scienza e della politica, dello spettacolo e dell’economia, del sociale e della cultura. Le interviste rappresentano un momento in cui la parola e la riflessione si riappropriano di uno spazio nella Tv che fa informazione. Nella prima puntata Iacona incontrerà il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, tra i magistrati più esperti della lotta alla ‘ndrangheta, che da 30 anni vive sotto scorta. L’uomo che con le sue indagini è riuscito a sequestrare tonnellate di cocaina ai cartelli calabresi del narcotraffico e a decimarne le famiglie di élite. Nicola Gratteri ricostruisce con Riccardo Iacona il perché non è diventato ministro della Giustizia nel governo dell’ex premier Matteo Renzi.

Due le inchieste della prima puntata: “Il sacco di Roma” di Giulia Bosetti e “luce sprecata” di Lisa Iotti.
Roma oggi ha un debito complessivo di circa 13 miliardi di euro che viene ripagato in parte dai romani, sui quali grava l’addizionale Irpef più alta d’Italia e in parte dallo Stato, che versa un contributo di 300 milioni l’anno. E cioè con i soldi delle tasse pagate da tutti i cittadini italiani. Ma chi ha creato questo debito? E come hanno speso i soldi dei contribuenti le varie Giunte Capitoline? La sindaca Virginia Raggi aveva promesso di mettere in ordine i conti della Capitale e aveva basato la sua campagna elettorale sui temi della trasparenza e della legalità, denunciando la politica della corruzione e la mancanza di controlli che hanno travolto il Campidoglio con lo scandalo di Mafia capitale. E invece pochi giorni fa il bilancio di previsione del 2017-2019 è stato bocciato dall’Oref, l’organo di revisione economico-finanziaria del Comune, il braccio destro della sindaca Raffaele Marra è in carcere e la Giunta a 5 Stelle fatica a trovare la stabilità politica. Nel frattempo Roma affonda nell’incuria e nel degrado di un patrimonio artistico e immobiliare fra i più belli al mondo, tra opere incompiute che hanno bruciato milioni di soldi pubblici. E ancora il buco delle società partecipate che è diventato con il tempo una voragine ingestibile anche grazie agli appalti che il Campidoglio ha dato per anni in assegnazione diretta e senza gare pubbliche e trasparenti.

E poi PresaDiretta si occuperà di “luce sprecata” e di inquinamento luminoso con un reportage di Lisa Iotti. Lo sapevate che otto italiani su 10 non possono più vedere il cielo stellato?! Tra i paesi più sviluppati infatti, l’Italia ha il record del territorio più inquinato dal punto di vista dell’illuminazione. Usiamo la luce artificiale troppo e male. La prestigiosa rivista Science Advances, ha pubblicato l’Atlante mondiale dell’inquinamento luminoso e le conclusioni di questo studio sono davvero inquietanti: l’80% della popolazione mondiale vive sotto un cielo inquinato da luce artificiale. Quanto ci costa tutta questa luce sprecata? Perché a Berlino c’è un lampione ogni 15 abitanti mentre a Mantova 1 ogni 5? Esiste un piano che farebbe risparmiare ai Comuni 500 milioni l’anno, ma che fine ha fatto?  Presadiretta entrerà nel mondo della luce a basso consumo, quella dei led, la lampadina del futuro. I led ormai sono ovunque, nei telefonini, negli schermi delle tv, nei fari delle macchine, nelle nostre case. Ci fanno consumare meno, inquinano meno. Milano per esempio, è la prima grande città europea a essere passata all’illuminazione pubblica totalmente a led. Un grande investimento per risparmiare e per diminuire l’inquinamento luminoso. E’ proprio così? E ancora, l’uso massiccio dei led può avere ripercussioni sulla nostra salute?
“Il sacco di Roma”, e “luce sprecata” sono un racconto di Riccardo Iacona con Giulia Bosetti, Lisa Iotti, con la collaborazione di Giulia Elia.

RAI3 – 23:15
LA GRANDE STORIA
1946. Berlino. La caduta degli dei

Alla fine della seconda guerra mondiale, del folle sogno nazista non resta altro che un enorme cumulo di macerie e di morti. Tre milioni e mezzo di edifici sono distrutti, 20 milioni di tedeschi rimasti senza tetto. Quattro milioni e mezzo di soldati tedeschi e un milione e mezzo di civili sono morti. Ma per gli oltre 80 milioni di tedeschi sopravvissuti non sarà un semplice ritorno alla pace e all’operosità della ricostruzione.
A “La Grande Storia” in onda lunedì 9 gennaio alle 23.15 su Rai3 le straordinarie immagini a colori, molte delle quali inedite in Italia, di una Germania di cui generalmente non si parla: le oltre 2 milioni di donne tedesche violentate, le decine di migliaia di bambini senza famiglia e senza nome che vagano tra le macerie. Il documentario è introdotto e commentato da Paolo Mieli.

Stasera in tv su Rai3 - 1946. Berlino. La caduta degli dei
Stasera in tv su Rai3 – 1946. Berlino. La caduta degli dei

Stasera in TV Rai 4

 

Stasera in TV Rai 5

RAI5 – 19:25
SUI FIUMI SACRI CON SIMON REEVE

Nilo, Gange e Yang Tze

Il giornalista Simon Reeve risale Nilo, Gange e Yang Tze per capire perché le acque di questi fiumi sono da sempre considerate sacre. Lo fa nella serie in tre episodi “Sui fiumi sacri con Simon Reeve”.
Lunedì 9 gennaio alle 19.25 su Rai5 in onda il secondo episodio. Ogni tappa racconta popoli e culture delle regioni attraversate, con particolare attenzione nei confronti di usanze e tradizioni, antiche e moderne, di Etiopia, Sudan, Egitto, India e Cina. Un modo per riflettere su epoche che hanno prodotto templi egizi e grandi dighe, riti arcaici e sviluppo industriale, dottrine filosofiche e leggi della finanza globale: il grande viaggio dell’umanità lungo il corso di tre fiumi molto speciali.

RAI5 – 20:15
LA LIBERTÀ DI BERNINI

Giochi di prestigio nelle piazze di Roma

Fuoco, acqua, montagne, luce. Bernini è un mago che muove gli elementi nel marmo e dà al marmo la forma e i colori della natura. Il quinto episodio della serie “La libertà di Bernini”, in onda lunedì 9 gennaio alle 20.15 su Rai5, svela i “giochi di prestigio” con cui Bernini ha trasformato le piazze e le chiese di Roma in palcoscenici della vita e dell’arte. In un percorso dove la libertà dell’artista si esprime in modo imprevedibile. Una fase che comincia male, nel 1644, con l’arrivo di papa Pamphili, che sembra essergli ostile. Non sarà così, perché proprio Innocenzo X mette Gian Lorenzo in condizione di trasformare il volto di Roma, dalla Fontana dei fiumi in piazza Navona, alle rocce di Montecitorio, e di costruire nelle chiese gruppi scultorei come fossero scene teatrali: dalla Cappella Chigi in S. Maria del Popolo all’Estasi di Santa Teresa in S. Maria della Vittoria.
Il professor Tomaso Montanari racconta la vita e le opere del padre del Barocco Gian Lorenzo Bernini nella serie in otto puntate “La libertà di Bernini”. In ogni episodio, Montanari descrive il percorso di questo genio dell’arte italiana, seguendolo anno dopo anno lungo gli ottant’anni di vita dell’artista. Di origini fiorentine, Bernini era nato a Napoli nel 1598. Il suo arrivo a Roma, negli anni di papa Paolo V Borghese e la conoscenza del cardinal nipote Scipione Borghese, gli aprirono la strada di un precoce successo. Dalle sculture della Galleria Borghese al Baldacchino di San Pietro, dai busti ai ritratti pittorici, da Santa Bibiana a Sant’Andrea al Quirinale, dall’Estasi di Santa Teresa al corpo morente della Beata Ludovica Albertoni, in ogni puntata la lettura critica delle opere si integra con il contesto storico e con lo sguardo alla produzione artistica del suo tempo, per un vero e proprio viaggio nella Roma del ‘600.

RAI5 – 21:15
THE ART OF GOTHIC
La città e l’anima

Gotico: una sola parola per molti volti differenti. Lo storico dell’arte inglese Andrew Graham Dixon spiega le molteplici anime di questa corrente artistica nel secondo appuntamento con la serie “The Art of Gothic”, in onda stasera 9 gennaio alle 21.15 su Rai5.
Per gli inglesi di epoca georgiana, indicava lo stile dell’architettura neogotica, nata nel medioevo e riportata inaspettatamente alla vita; ma indicava anche il romanzo gotico, una nuova letteratura fantastica che dava voce alle paure reali di un’era di crescente inquietudine. La rivoluzione, nelle scienze e nell’industria, stava distruggendo infatti il vecchio ordine sociale, e minacciava l’annichilimento morale; il paesaggio inglese veniva trasformato e urbanizzato, mentre l’Inghilterra diventava un campo di battaglia dove si scontravano gli idealistici sogni e le speranze degli architetti del Gothic Revival e il gotico dell’orrore e dell’incubo.

RAI5 – 22:05
LE FALSE CONFIDENZE
Amore e denaro, con Toni Servillo

L’amore ostacolato dall’interesse e soffocato dalla brama di denaro: è la storia raccontata dallo spettacolo teatrale diretto e interpretato da Toni Servillo “Le false confidenze”, che Rai Cultura propone lunedì 9 gennaio alle ore 22.05 su Rai 5.
I personaggi trattano il matrimonio alla stregua di “un titolo zoppicante in una concitata sessione di Wall Street o di Piazza Affari”. Scritta da Marivaux nel 1737, disarmante nella sua attualità, la commedia – nella traduzione di Cesare Garboli – cattura e diverte con dialoghi semplici e limpidi che celano un sottotesto torbido e ambiguo. Dorante, un giovane dall’animo onesto e generoso ma poverissimo, è perdutamente innamorato della ricca vedova Araminte, promessa ad un conte.

Stasera in tv su Rai5 - Toni Servillo in Le false confidenze
Stasera in tv su Rai5 – Toni Servillo in Le false confidenze

Dubois, ex servo di Dorante ora alle dipendenze della donna, decide di aiutare il precedente padrone e dapprima lo fa assumere dalla ricca vedova come segretario, poi, con una serie di stratagemmi, inganni e giochi psicologici, accende l’attrazione l’interesse della donna nei confronti del giovane spasimante. Il piano riesce talmente bene che Araminte finisce per innamorarsi di Dorante, manda all’aria il suo matrimonio con il conte attirandosi le ire della madre e promette al suo uomo di renderlo ricco e felice.
Con questo spettacolo prosegue la ricerca di Toni Servillo attraverso testi teatrali che mostrano uomini colti nell’intimità della propria vita familiare, nel ruolo di inconsapevoli simulacri della profonda rivoluzione sociale in atto nel momento storico descritto dall’azione.
Regia di Toni Servillo, con Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Andrea Renzi, Mario Scarpetta, Signora, Annamaria Ackermann, Tony Laudadio, Monica Nappo, Francesco Silvestri, Enrico Ianniello.

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RAI STORIA – 21:10
LA CROCE E LA SPADA

Bologna, la basilica di San Domenico

La basilica di San Domenico è uno dei più prestigiosi luoghi di culto di Bologna, sede principale dell’ordine dei frati predicatori.
Alla fine dell’undicesimo secolo Bologna era una delle più grandi città europee nel periodo della lotta per le investiture, si istituì l’insegnamento del diritto romano, considerato il principio dello Studium, ovvero la prima università d’Europa. La data convenzionale di nascita è il 1088 ma, soprattutto nel dodicesimo secolo, l’università di Bologna si arricchì con la presenza di celebri insegnanti e la nascita di un sistema particolare il cui potere era in mano agli studenti, creando una vera e propria comunità multietnica e internazionale all’interno della città. Per tali ragioni Domenico e i suoi seguaci sceglieranno Bologna come sede del proprio ordine.
Storie raccontate da “La croce e la spada”, la serie di Rai Cultura in onda lunedì 9 gennaio alle 21.10 su Rai Storia. Domenico nacque intorno al 1172 a Caleruega, nel regno spagnolo di Castiglia, da una famiglia nobile. Studiò teologia, divenne sacerdote e per aiutare i poveri vendette tutto, persino i propri libri. Negli anni successivi fondò l’Ordine dei Frati Predicatori che, nato sulla Regola agostiniana, divenne qualcosa di totalmente nuovo, basato sulla predicazione itinerante, la mendicità, una serie di osservanze di tipo monastico e lo studio approfondito.
Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III approvò la regola dell’ordine, che si sviluppò fino a inviare i monaci nei principali centri europei, fra i quali Bologna. Da quel momento, il nome della città si legò in maniera indissolubile a quello di Domenico, che proprio a Bologna, sfinito dal lavoro apostolico ed estenuato dalle grandi penitenze, morì il 6 agosto 1221 circondato dai suoi frati, nel suo amatissimo convento, in una cella non sua. Perché lui, il fondatore, non ne possedeva una.
Nel 1233, mentre i lavori di costruzione della basilica e del convento erano in corso, i resti di Domenico furono collocati in una cassa di cipresso, a sua volta racchiusa in un semplice sarcofago marmoreo e collocati dietro un altare laterale della navata destra, dove ora sorge la seicentesca Cappella di San Domenico.
I resti sono oggi conservati all’interno della famosa Arca di San Domenico. Il primo nucleo fu costruito nel 1267 ad opera di Nicola Pisano e dei suoi allievi, che decorarono il nuovo sarcofago marmoreo con sei pannelli descriventi i maggiori episodi della vita del santo. La basilica subì ulteriori ampliamenti e rimaneggiamenti nei secoli XIV-XVIII, munendosi di cappelle e di un campanile. Nel corso del tempo si accumulò al suo interno una vasta collezione di opere di grandi artisti. Tra loro rientrano Michelangelo Buonarroti, Niccolò dell’Arca, Filippino Lippi, Guido Reni, Ludovico Carracci e il Guercino.

RAI STORIA – 22:05
I BUONGUSTAI DELL’ARTE
Al centro della Terra

Marche e Umbria: Graham-Dixon e Giorgio Locatelli arrivano al cuore dell’Italia, tra capolavori dell’arte rinascimentale e rinomate prelibatezze nel nuovo appuntamento con “I buongustai dell’arte”, che Rai Cultura propone stasera 9 gennaio alle 22.05 su Rai Storia.

Stasera in tv su Rai storia - I BUONGUSTAI DELL' ARTE Graham Dixon e Giorgio Locatelli
Stasera in tv su Rai storia – I BUONGUSTAI DELL’ ARTE Graham Dixon e Giorgio Locatelli

Dopo uno spuntino a base di olive ascolane, scoprono la città di Urbino, dove visitano il Palazzo di Federico da Montefeltro. Condottiero, capitano di ventura, mecenate, Federico rappresenta una delle più celebri figure del Rinascimento italiano. Dopo una sosta in una villa che ospitò Torquato Tasso, il viaggio dei due buongustai dell’arte prosegue tra il fresco dei paesaggi dell’Appennino, dove esplorano il più grande complesso ipogeo d’Europa, le Grotte di Frasassi, in provincia di Ancona.
In Umbria, cuore verde dell’Italia, Graham-Dixon va alla scoperta di uno dei più grandi affreschi rinascimentali, opera del Pinturicchio, nella piccola città di Spello. Locatelli, invece, in quanto ‘guida gastronomica’ del viaggio, porta Graham-Dixon nella valle di Norcia, dove da secoli si producono salumi rinomati a livello internazionale, e si coltivano le leggendarie lenticchie di Castelluccio. Giorgio prepara allora un piatto succulento, con gli ingredienti di questa terra. L’ultima sosta lontana dagli itinerari turistici consueti non può che essere che nei pressi della città santa di Assisi, a Montefalco, che custodisce il ciclo di affreschi con storie di San Francesco di Benozzo Gozzoli.
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