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A Salerno prevenzione gratuita del tumore della prostata

Il Camper della Fondazione Pro – Prevenzione e Ricerca in Oncologia fa tappa a Salerno per visitare gratis il pubblico maschile

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Prof. Vincenzo Mirone
Prof. Vincenzo Mirone

Visite gratuite per il pubblico maschile a Salerno grazie al Camper della Fondazione Pro – Prevenzione e Ricerca in Oncologia che sabato 11 febbraio farà tappa, sul Lungomare Trieste, altezza Poste Centrali dalle ore 9.30 alle 13.30 per la prevenzione gratuita del tumore della prostata.

L’appuntamento è organizzato dal Prof. Vincenzo Mirone, Presidente della Fondazione, e dal Dott. Umberto Greco, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Urologia Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, e specialista della Rete PRO.

Camper
Camper

Anche la tappa salernitana si svolge in collaborazione con Omega Pharma, azienda leader da 20 anni nella realizzazione di “prodotti farmaceutici naturali”, attraverso formulazioni innovative e ad alto contenuto scientifico e tecnologico; tutto questo grazie alla collaborazione di eminenti specialisti in campo medico e farmacologico.

La formula resta invariata: gli urologi saranno a disposizione di quanti vorranno farsi visitare gratis dalle 9.30 alle 13.30. Non occorre prenotare; basterà dare il nominativo alle hostess ed attendere il proprio turno. Inoltre, per essere aggiornati sulle prossime tappe basta consultare il sito: www.fondazionepro.it o  scrivere a info@fondazionepro.it

Il tumore della prostata è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile e rappresenta circa il 15% di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo: le stime, relative all’anno 2015, parlano di 35.000 nuovi casi l’anno in Italia ma il rischio che la malattia abbia un esito nefasto non è particolarmente elevato, soprattutto se si interviene in tempo.
Lo dimostrano anche i dati relativi al numero di persone ancora vive dopo cinque anni dalla diagnosi – in media il 91% – una percentuale tra le più elevate tra i tumori, soprattutto se si tiene conto dell’età avanzata dei pazienti e quindi delle altre possibili cause di morte.