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Assegno per il nucleo familiare 2017, importo e requisiti

Chi ha diritto a percepire l'assegno familiare? Come fare la domanda per l'assegno familiare? Quali sono i requisiti per l'assegno familiare? Redditi da dichiarare

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Assegno per il nucleo familiare 2017: l’assegno per il nucleo familiare, contraddistinto dall’acronimo ANF, costituisce un’importante risorsa economica per le famiglie che lo percepiscono.
I limiti di reddito per l’attribuzione dell’assegno per il nucleo familiare di solito vengono rideterminati ogni anno.

Chi ha diritto a percepire l’assegno per il nucleo familiare?

Percettori dell’assegno familiare possono essere: i lavoratori dipendenti; i lavoratori dipendenti agricoli; i pensionati; i lavoratori iscritti alla gestione separata Inps; i titolari di prestazioni previdenziali; i lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Qual è l’importo dell’assegno familiare?

L’importo dell’assegno familiare dipende da due fattori principali: il numero dei componenti del nucleo familiare; il reddito complessivo percepito da tali soggetti. L’importo dell’assegno lo si può dedurre annualmente dalle tabelle pubblicate dall’Inps: la validità temporale delle quali, in particolare, si protrae dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo.
Una considerazione molto importante da evidenziare riguarda il fatto che l’assegno spetta, pur nel rispetto dei limiti stabiliti dalle tabelle, solo se il reddito del nucleo familiare sia costituito per almeno il 70% da entrate derivanti da lavoro dipendente ed assimilato.

Nucleo familiare per assegno familiare

Ai fini dell’attribuzione dell’assegno, il nucleo familiare di riferimento comprende: il richiedente l’assegno; il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; i figli o equiparati (figli adottivi, affiliati, figli naturali legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, figli nati dal precedente matrimonio dell’altro coniuge, minori affidati a norma di legge) di età inferiore a 18 anni; i figli o equiparati di età superiore ai 18 anni compiuti e inferiore ai 21 anni compiuti, purché studenti o apprendisti, nel caso in cui il nucleo familiare sia composto da almeno 4 figli e tutti di età inferiore a 26 anni; i figli maggiorenni inabili che, per difetto fisico o mentale, non sono in grado di lavorare; i fratelli, le sorelle e i nipoti del richiedente, minori di età o maggiorenni inabili, se orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto alla pensione di reversibilità.

Quali sono i requisiti per l’assegno familiare? Redditi da dichiarare per l’assegno familiare

Per l’attribuzione dell’assegno, si valuta la somma dei redditi conseguiti da tutti i componenti del nucleo familiare nell’anno solare precedente il 1° luglio di ciascun anno. Per il periodo compreso tra il 1° luglio 2016 e il 30 giugno 2017, pertanto, si prenderà in considerazione il reddito conseguito nell’anno 2015.

Si ricorda, infine, che per verificare il diritto e l’importo dell’assegno familiare bisogna ricorrere alle cosiddette tabelle Inps, nelle quali sono riportati tutti i dati utili a tale scopo. Dalla consultazione di tali tabelle possiamo ricavare alcuni esempi: una famiglia composta dai genitori e da due figli minori non inabili con un reddito complessivo annuo inferiore a 14.383,37 euro percepirà un assegno familiare mensile di 258,33 euro; una famiglia composta dai genitori e da due figli minori non inabili con un reddito complessivo annuo pari a 25.000 euro percepirà un assegno mensile di 157,58 euro; la stessa famiglia con un reddito pari a 30.000 euro percepirà un assegno mensile di 111,00 euro; una famiglia composta dai genitori e da tre figli minori non inabili con un reddito annuo pari a 25.000 euro percepirà un asegno mensile di 285,88 euro; la stessa famiglia con un reddito annuo pari a 30.000 euro percepirà un assegno mensile di 244,67 euro.

I redditi da dichiarare sono: i redditi assoggettabili all’Irpef al lordo delle detrazioni d’imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali; i redditi esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva, se superiori a 1.032,91 euro; i redditi soggetti a tassazione separata riferiti ad anni precedenti, con esclusione dei trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni dei trattamenti stessi.

I redditi da non dichiarare sono limitati: ai trattamenti di famiglia comunque denominati; alle rendite vitalizie erogate dall’Inail; alle indennità di accompagnamento per gli invalidi civili totalmente inabili, per i ciechi civili assoluti, per i minori non deambulanti; alle indennità per i ciechi parziali, per i sordomuti, per i minori mutilati; ai trattamenti di fine rapporto e alle anticipazioni dei trattamenti stessi; agli indennizzi per danni irreversibili causati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.

Come fare la domanda per l’assegno familiare?

La domanda per ottenere l’assegno familiare deve essere presentata al proprio datore di lavoro nel caso in cui il richiedente svolga un’attività lavorativa dipendente.
Deve essere presentata, invece, all’Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata, o beneficiario di altre prestazioni previdenziali. La domanda può essere presentata all’Inps attraverso tre distinte modalità: direttamente dal cittadino munito di codice PIN, utilizzando i servizi telematici presenti sul sito dell’Inps; contact center; patronati.

Un aspetto importante da non sottovalutare consiste nella cosiddetta prescrizione quinquennale dell’assegno familiare: è possibile, pertanto, presentare la domanda per ottenere gli arretrati relativi agli ultimi 5 anni.

Pagamento dell’assegno familiare

Per quanto riguarda il pagamento dell’assegno familiare esistono tre modalità: ai lavoratori dipendenti in attività l’assegno viene versato dal datore di lavoro, per conto dell’Inps, nel momento della corresponsione della retribuzione; ai pensionati viene versato direttamente dall’Inps insieme alla pensione; agli addetti ai servizi domestici, agli operai agricoli dipendenti a tempo determinato, ai beneficiari di altre prestazioni previdenziali, ai collaboratori iscritti alla gestione separata viene versato direttamente dall’Inps, tramite bonifico presso ufficio postale o mediante accredito su conto corrente postale o bancario (nella domanda indicare il codice IBAN).